We All Are B


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Per i 250 anni del borgo di Calasetta (CI), la Fondazione MACC, Museo d’Arte Contemporanea di Calasetta, prosegue la sua programmazione dedicata ai festeggiamenti con progetti che richiamano sentimenti universali quali quelli dell’identità e dell’insularità.

L’appuntamento è con “We All Are B”, mostra di arti visive e performative che offre spunti di riflessione sulla natura identitaria dell’essere umano, aperta fino al 3 novembre.

We All Are B, Calasetta, Sardegna

La mostra, curata da Dario La Stella e Valentina Solinas dell’Associazione “Senza Confini Di Pelle”, è parte del progetto Overlap, che indaga la relazione tra migrazione e biodiversità e lo fa attraversando la Sardegna da nord a sud, toccando due sedi per un unico percorso espositivo, partendo dagli spazi del MACC di Calasetta e approdare poi ad ottobre allo spazio Cult di Alghero.

L’iniziativa, di durata triennale, ha preso il via nel 2019 sull’isola dell’Asinara, e vede coinvolti diciannove partner internazionali, tra cui l’Università di Cagliari, l’Università di Sassari, il Centro Studi Fauna, il Living Theater e il Centre Chorégraphique National de Nantes. Un progetto multidisciplinare, tra arte e scienza, che ha come oggetto di ricerca la sovrapposizione delle rotte migratorie degli uccelli e degli uomini, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna, dall’Ente Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Fondazione di Sardegna.

La mostra “We All Are B”, è realizzata in collaborazione con Cosmomed, progetto dell’Università di Cagliari con il coordinamento scientifico di Raffaele Cattedra e la curatela di Efisio Carbone, sviluppa questo tema, concentrandosi, in particolare, sulla migrazione come fenomeno biologico prima che culturale.

Fulcro dell’esposizione è una mappa tridimensionale, che attraverso foto, video, sculture e contributi sonori rivela un mondo composto da continui spostamenti, da rotte consumate e da nuovi orizzonti.

Parte della mostra è il reportage realizzato nelle tonnare del sud Sardegna da Ambra Zambernardi, antropologa dell’Università di Torino ed esperta di tonnare del Mediterraneo. Un omaggio ai tabarchini e alla pesca del tonno rosso in occasione delle celebrazioni per i 250 anni della fondazione di Calasetta.

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