Zavattini oltre i confini


Stampa

A trent’anni dalla scomparsa di Cesare Zavattini, la Fondazione Palazzo Magnani, la Regione Emilia-Romagna-IBC, il Comune di Reggio Emilia e l’Archivio Cesare Zavattini promuovono la mostra dedicata a questo geniale personaggio e realizzata a cura di Alberto Ferraboschi, che rimarrà aperta fino al 1 marzo 2020 nella storica sede di Palazzo da Mosto a Reggio Emilia.

Cesare Zavattini in Spagna


Cesare Zavattini, studiato nelle diverse vesti di uomo di cinema, scrittore, fumettista, personaggio dal forte impegno politico e il suo ruolo all’estero, in tempi, i suoi, impregnati dal clima della Guerra Fredda e delle contrapposizioni ideologiche, costituisce il tema centrale della mostra.
Il progetto espositivo si impronta su due linee direttrici, da un lato indaga l’attività svolta nei diversi ambiti artistici (cinema, letteratura, pittura, ecc.) e geografici (sia in Europa che nel Nuovo Continente); dall’altro approfondisce temi e vicende particolari, come quello del viaggio (ad esempio sulle orme di Van Gogh), della pace, dei rapporti con lo scrittore latino-americano Garcia Marquez e con gli ambienti cosmopoliti ebraici.
Sono, dunque, qui esposti materiali documentari e iconografici che raccontano tutte le attività e la rete di rapporti intessute da questa eclettica personalità: migliaia di carte originali, dattiloscritte e manoscritte, annotazioni autografe, insieme a fotografie, video, manifesti e libri.
Arricchiscono la mostra alcuni dei suoi inseparabili oggetti, la macchina da scrivere, il basco, la borsa da viaggio, oltre ai 150 quadri provenienti dalla Pinacoteca di Brera di Milano, facenti parte della celebre collezione di 8X10 che Cesare Zavattini aveva raccolto nel corso degli incontri con alcuni tra i più importanti artisti del Novecento, tra cui: Giacomo Balla, Antonio Ligabue, Alberto Burri, Enrico Baj, Renato Guttuso, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Bruno Munari, Claudio Parmiggiani, Gillo Dorfles, Diego Rivera, David Alfaro Siqueiros, Mario Sironi, Alberto Magnelli e poi ancora Pietro Consagra, Roberto Crippa, Fortunato Depero, Filippo De Pisis, Gianni Dova, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Rotella e tanti altri.
Ultima sala del percorso espositivo è dedicata agli scatti inediti di uno dei maggiori fotografi italiani, Gianni Berengo Gardin, realizzate in occasione del lavoro che ripropone la Luzzara di Cesare Zavattini nel libro fotografico “Un Paese vent’anni dopo.
In questa occasione è stato pubblicato un catalogo che contiene tutta la documentazione presente nell’esposizione, insieme ai recenti contributi dei membri del Comitato Scientifico dell’Archivio Cesare Zavattini. Il catalogo, tradotto anche in inglese, comprende saggi innovativi sui rapporti e l’influenza di Zavattini con la Francia (Stefania Parigi), Spagna (Alberto Ferraboschi e David Brancaleone), America Latina (David Brancaleone), Stati Uniti (Giorgio Bertellini), Europa Orientale (Francesco Pitassio) e Africa (C. Mario Lanzafame e C. Podaliri. Specifiche ricerche sono poi dedicate al tema del viaggio nell’opera di Zavattini (Guido Conti), all’impegno per la pace (Valentina Fortichiari), al progetto su Van Gogh (Nicola Dusi), al rapporto con lo scrittore Garcia Marquez (Gualtiero De Santi) e con gli ambienti cosmopoliti ebraici (Giorgio Boccolari).
Sono previste, inoltre, proposte didattiche rivolte a bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie a cura delle sezioni didattiche della Biblioteca Panizzi e della Fondazione Palazzo Magnani.

Share Button