We are the flood. Mostra liquida #1


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Al MUSE, Museo delle Scienze di Trento, prende il via la piattaforma liquida lunga un anno “We are the Flood”, a cura dell’artista Stefano Cagol (Trento, 1969), articolata in mostre, residenze, conferenze, masterclass per sensibilizzare il grande pubblico sui temi delle ricadute ambientali delle azioni umane.

Si intende coinvolgere il grande pubblico delle mostre d’arte in una riflessione sui complessi temi dell’Antropocene, ovvero del problema delle ricadute ambientali delle azioni umane, attraverso il linguaggio contemporaneo di artisti di fama internazionale assieme ad altri emergenti. È questo l’obiettivo di “We are the Flood”, noi siamo il diluvio, il progetto, di durata annuale.

Elena Lavellés (ES) – Pattern of Dissolution 2017 – Courtesy l’artista the artist

Stefano Cagol, da sempre affronta temi globali e attuali, come il cambio climatico, la sparizione dei ghiacci e il mutamento dei venti. La piattaforma consiste in una serie di proposte diversificate che includono una residenza d’artista, un ciclo di conferenze, una masterclass, laboratori didattici e un programma espositivo di mostre “liquide”: agili mostre con artisti di rilievo internazionale e artisti emergenti under 35 selezionati con open call.

Questa nuova piattaforma “liquida” su crisi climatica, interazioni antropoceniche e transizione ecologica, è partita a Palazzo delle Albere, con l’inaugurazione della prima mostra altrettanto “liquida” con le opere di sei artisti internazionali, tra video arte, ecoacustica e performance art: Eugenio Ampudia (Spagna), Nezaket Ekici (Turchia/Germania), Elena Lavelles (Spagna), Shahar Marcus (Israele), Hans Op de Beek (Belgio) e Philip Samartzis (Australia). Contestualmente c’è il lancio della prima open call (aperta fino al 15 maggio) rivolta agli artisti under 35. Invitati a proporre opere attorno ai temi trattati potranno essere inseriti nel programma di We are the Flood e nella Mostra Liquida #2 prevista a giugno.

L’articolato programma We are the Flood prevede anche una serie di incontri aperti al pubblico a partire dal 4 maggio in collegamento con Venezia, dove Stefano Cagol sarà presente alla Biennale Arte 2022.

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