Chi è ancora austriaco?


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François-Xavier Gbré-Untitled, 2017, Photo François-Xavier Gbré

Dal 29 aprile al 9 luglio, Merano Arte, a Merano (BZ), ospita una mostra dal titolo “Chi è ancora austriaco?”, realizzata in occasione del 700° anniversario dell’ordinamento della città di Merano. L’esposizione è curata da Luigi Fassi e presenta le opere di cinque artisti: Nicolò Degiorgis, François-Xavier Gbré, Runo Lagomarsino, Sonia Leimer, Renato Leotta, i quali s’interrogano sulle mutazioni storiche e sociali che hanno interessato la città altoatesina.

Il titolo dell’esposizione s’ispira a quello dell’articolo “Bin ich ein Österreicher?” apparso il 20 agosto 1916 sulle pagine del giornale di guerra Tiroler Soldaten Zeitung. L’autore è lo scrittore Robert Musil, allora sottotenente dell’esercito austriaco, al quale è affidata la direzione del giornale. Il percorso prende proprio avvio dalla riflessione di Musil per riproporla oggi, a poco più di un secolo di distanza dalla sua pubblicazione, intrecciando tra loro storie, domande e interpretazioni legate alle mutazioni storiche e sociali che hanno interessato la città di Merano.

La rassegna è costruita attorno alle nuove opere realizzate appositamente per questo appuntamento da cinque artisti italiani e internazionali che hanno trascorso un periodo di soggiorno e residenza a Merano come ospiti di Merano Arte, dando avvio a una serie di ricerche e progetti ideati esplorando la città, la sua storia, la sua architettura, il paesaggio e il suo ambiente sociale.

In mostra molteplici prospettive di analisi si sommano e sovrappongono tra loro, dando vita a inediti paradigmi d’interpretazione del tempo presente. Il progetto non è dunque solo una mostra su Merano, ma una narrazione che prendendo avvio dalla storia recente della città, racconta i mutamenti epocali in atto nella società europea e nel mondo globale.

La storia meranese è storia di una costante ricerca di autonomia, quella perseguita dai territori sudtirolesi sotto il governo austro-ungarico, durante la lotta antinapoleonica e nel confronto politico per mantenere e ampliare le libertà amministrative e culturali dopo i due conflitti mondiali. Il contributo della storia meranese è quello di un cosmopolitismo naturale, costruito su autonomia, multilinguismo, dialogo geografico tra nord e sud, interazione tra cultura mitteleuropea e mediterranea. La vicenda di Merano è così una storia di permeabilità e confini porosi, determinata dal suo ruolo di Kurstadt (città di cura) nel corso dei secoli. In un momento storico in cui in Europa la crisi del concetto di stato-nazione non riesce ancora a risolversi in uno sviluppo condiviso verso un’idea di sovranazionalismo democratico, Wer ist noch Österreichisch? intende così esplorare l’eredità e la storia multiculturale di Merano, prendendola a modello di una più ampia riflessione sulla contemporaneità.

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