Bertozzi & Casoni. Il capitale umano. Tra consolazioni e desolazioni


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Bertozzi & Casoni, Polar Bear, ceramica policroma su ferro, cm 190 x 200 x 110, (dettaglio), 2016

Bertozzi & Casoni, Polar Bear, ceramica policroma su ferro, cm 190 x 200 x 110, (dettaglio), 2016

di Luca Baldazzi

 

Alla Galleria Antonio Verolino di Modena, da domani e fino al 24 ottobre, è allestita la mostra dedicata a Bertozzi & Casoni “Il capitale umano. Tra consolazioni e desolazioni”, nell’ambito del programma del festivalfilosofia di Modena.

Partendo dal tema della manifestazione, l’agonismo, l’esposizione si sviluppa a partire da Polar Bear, un’installazione raffigurante un gigantesco orso bianco che i maestri della ceramica Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni hanno immaginato ingabbiato, prigioniero e a rischio di estinzione a causa dei mutamenti determinati dall’attività umana.

Attorno a questa figura emblematica della lotta evolutiva, altre opere (cestini stracolmi di cartacce e lumache, pile di piatti sporchi, tubature in cui si incastrano oggetti d’uso comune e didascalie) indicano la dialettica di composizione e decomposizione, morte e rigenerazione che attraversano l’esistenza di individui e società, in un continuo pendolo tra consolazioni e desolazioni: sono i rifiuti che ciascuno lascia dietro di sé, piccole estinzioni locali che agitano il mondo delle cose anche nell’epoca dell’abbondanza.

La nuova opera tessile di Bertozzi & Casoni, raffigurante un alveare che a sua volta disegna un teschio, è interamente annodata a mano in seta, materiale che le dona un particolare “movimento” grazie al cambiamento del colore in base alla luce. Completa l’opera una cornice in ceramica che riproduce anch’essa un alveare da cui nascono più di 1000 fiori in ceramica.

Bertozzi & Casoni, maestri di ceramica, fin dagli anni Novanta hanno riscosso l’interesse della critica e di importanti gallerie d’arte nazionali e internazionali.

Franco Bertoni, architetto di formazione, ha affiancato alla libera professione un’attività di critica e di ricerca storica i cui principali interessi sono l’arte e la ceramica del Novecento italiano ed europeo, il Minimalismo e l’architettura moderna. Dal 2003 al 2010 è stato Curatore delle Collezioni Moderne e Contemporanee del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza.

La mostra è realizzata con il patrocinio del Comune di Modena, in collaborazione con festivalfilosofia e con il supporto di Ciaccio Arte Insurance Service.

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