Recognition: alla TATE l’intelligenza artificiale (italiana)


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TATE Britain, Londra, Photo Ewan Munro

TATE Britain, Londra, Photo Ewan Munro

Come ogni anno il riconoscimento promosso dalla TATE “IK Prize” sostiene e celebra la creatività digitale. Se agli albori della rivoluzione digitale un’affermazione come la precedente poteva suonare come un ossimorica, oggi questo non stupisce, anzi, sempre più la creatività è al servizio della tecnologia digitale.

Particolare e suggestivo il progetto portato al successo da un team italiano che fa riferimento alla trevigiana Fabrica: Recognition. Si tratta di un software che analizza costantemente le immagini provenienti dal flusso informativo del web e le compara con le opere della collezione della TATE creando analogie e associando le immagini che risultano dare risultato positivo di “consonanza”.

L’applicazione incorpora in sé diversi strumenti tecnologici che vanno dal riconoscimento facciale, a quello degli oggetti, all’analisi cromatica e compositiva, oltre che all’analisi testuale delle descrizioni e dei testi associati alle immagini.

Suggestivo, sicuramente, trovare le analogie che possono derivare da situazioni enormemente distanti tra loro come una scena contemporanea rispetto a opere realizzate centinaia di anni prima come ad esempio il caso dell’opera di Peter Lely “Due dame della famiglia Lake”, del 1660, associata all’immagine di due eunuchi di Mumbai nell’atto di truccarsi per il festival Raksha Bandhan. Forse un applicativo che potrà essere anche dissacrante in determinate situazioni, ma i suoi risvolti potranno anche uscire dai confini delle arti visive toccando discipline come la sociologia, l’antropologia ecc…

Innovazione che probabilmente non avrà solo un’applicazione scientifica in senso stretto, ma che sicuramente grazie ai suoi risultati darà il via a numerosi dibattiti sulla rappresentazione e l’espressione artistiche, ma soprattutto darà visibilità alle opere delle TATE promuovendole e valorizzandole: quando l’innovazione non è solo dell’inventore, ma anche del committente.

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Informazioni su Anselmo Villata

Caporedattore dell'Agenzia Stampa Verso l'Arte, Vice Presidente Internazionale dell'Associazione Internazionale dei Critici d'Arte, Docente presso la 24Ore Business School e presso la Giunti Academy, Curatore, Critico d'Arte, Saggista, Cultural manager e Cultural planner orientato alla promozione e alla valorizzazione dei Beni Culturali con un'ottica all'interdisciplinarità e alle collaborazioni internazionali.

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