Henry Moore. Il Guerriero con Scudo


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Il famoso “Guerriero con Scudo” di Henry Moore, arriva finalmente a Palazzo Vecchio di Firenze, precisamente sulla Terrazza di Saturno, per la cura di Sergio Risaliti.

Henry Moore, Guerriero con Scudo nella Terrazza di Saturno, Installation View, ph Carlo Bressan

Sono trascorsi più di cinquanta anni dalla grande mostra di Henry Moore al Forte di Belvedere e finalmente si avvera il sogno dell’artista britannico che desiderava vedere esposto per sempre il suo Guerriero con scudo in uno degli ambienti più suggestivi di Palazzo Vecchio, la Terrazza di Saturno, grazie al sostegno finanziario del Ministero del Turismo “Fondo siti UNESCO e città creative”.

Molte sono state le mancate occasioni di collocare in quella sede la bellissima e per certi versi drammatica scultura in bronzo, di proprietà del British Institute of Florence. Negli ultimi decenni si è potuta ammirare nel primo cortile di Santa Croce, dove è rimasta fino a pochi anni fa. Adesso, grazie alla felice collaborazione di tutte le istituzioni coinvolte e degli eredi, e un accurato restauro seguito magistralmente dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il desiderio di Moore si avvera e il Guerriero sale in alto, in quella Terrazza tanto amata dallo stesso Moore.

Il Guerriero con Scudo di Henry Moore, maestro indiscusso dell’arte del Novecento, evoca la figura mutila di un giovane combattente che, nella sua immobile e precaria fierezza, ci sprona a resistere di fronte alle battaglie dell’esistenza e della Storia, rivolgendo sempre lo sguardo verso orizzonti lontani.  In questo capolavoro di scultura si riconosce la principale fonte di ispirazione per l’artista che fin dalla sua prima visita a Firenze fu Michelangelo Buonarroti. Ma non di meno è evidente il ricorso, assieme al non finito, alla nozione di frammento, mostrandosi come un guerriero senza tempo e senza appartenenza geografica.

All’indomani della grande mostra organizzata al Forte di Belvedere nel 1972, Henry Moore decise di donare un’opera alla città di Firenze: la scultura in bronzo Guerriero con scudo (Warrior with Shield), realizzata per la prima volta nel 1953-54 e poi presentata proprio in occasione della celebre retrospettiva fiorentina. L’opera avrebbe dovuto essere collocata nella Loggia di Saturno, in Palazzo Vecchio, ma per una serie interminabile di vicissitudini non ci arrivò mai. L’artista ne chiese la restituzione e il Guerriero rientrò in Inghilterra. Solo negli anni Ottanta, grazie a una ripresa del confronto con gli eredi di Moore e all’interessamento del British Institute of Florence, cui l’opera venne donata per volere della famiglia dell’artista, il bronzo ritornò a Firenze.

Oggi la scultura torna nel luogo in cui l’artista l’aveva immaginata: il bellissimo loggiato d’angolo che sovrasta via dei Leoni e la Loggia del Grano e offre una meravigliosa panoramica su Santa Croce, San Niccolò, Piazzale Michelangelo, Forte di Belvedere e la collina di San Miniato. La scultura può quindi instaurare un dialogo intenso e ravvicinato non solo con i capolavori custoditi all’interno del Palazzo, vero e proprio scrigno di tesori pittorici e scultorei che narrano la storia di Firenze dal Trecento in poi, ma anche con il magnifico territorio che lo circonda. L’istallazione è accompagnata da una pubblicazione volta a presentare e approfondire l’intervento di restauro appena concluso dall’Opificio delle Pietre Dure. In occasione del workshop internazionale sulle buone pratiche legate al turismo sostenibile organizzato da Unesco nel mese di aprile 2024, l’installazione sarà inoltre spunto di riflessione per una conferenza dal titolo Città d’arte, Patrimonio mondiale e Arte pubblica volta ad approfondire la relazione tra turismo locale e di massa e ipotizzare nuovi sguardi e nuovi flussi.

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