Galileo Chini. Opere nelle collezioni pubbliche e private di Montecatini Terme


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Per celebrare i 150 anni della nascita di Galileo Chini, il Mo.C.A., Montecatini Terme Contemporary Art, ospita, fino al 7 gennaio 2024, una sua mostra di opere provenienti da collezioni pubbliche e private della città.

Galileo Chini, Opere nelle collezioni pubbliche e private di Montecatini Terme

La mostra, curata da Paolo Bellucci, gode dei patrocini del Ministero per la Cultura e della Regione Toscana. La figura di Galileo Chini è centrale nella storia culturale cittadina del Novecento. Tanti sono gli edifici impreziositi dai suoi lavori e non è un caso se venne scelto come principale collaboratore per la decorazione interna del Palazzo Comunale, attorno al 1913.  
La mostra indaga la relazione esistente fra la città e le opere di Chini: all’interno delle sale decorate dal maestro sono esposte sue opere appartenenti a collezioni cittadine pubbliche e private, a riprova del legame fra Montecatini, i montecatinesi e l’artista. 
La rassegna, che raccoglie oltre 40 opere di Chini tutte provenienti da Montecatini, a testimoniare l’intenso legame del Maestro con la città termale splendidamente caratterizzata dal suo lavoro, sta riscontrando grande consenso di pubblico.
Vincente il taglio pedagogico dato alla mostra: Chini viene qui raccontato nei molteplici settori artistici sperimentati: la ceramica, la pittura, la scenografia teatrale, la grafica pubblicitaria e, contestualmente, se ne fa emergere le sue esperienze all’estero, le sue passioni quali l’insegnamento, il suo sconforto ritratto nei molteplici dipinti della sua Firenze distrutta dalla guerra, la sua disperazione di fronte alla morte che si avvicina nel dipinto con cui la mostra si chiude, “L’ultimo amplesso”, volutamente contrapposto alla rabbia espressa da Joan Mirò in “Donna avvolta in volo d’uccelli”.

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