Franco Fontana. Route 66


Stampa

Alla Reggia di Colorno (Parma), fino all’8 novembre è allestita la mostra “Route 66” con oltre settanta immagini realizzate di Franco Fontana (Modena, 1933) lungo le 2.248 miglia che uniscono Chicago a Los Angeles, seguendo la leggendaria strada 66.

Inaugurata nel 1926, all’apice della diffusione dell’automobile, e totalmente dismessa nel 1984, la Route 66 incarna lo spirito dell’America più profonda, volto alla scoperta della “nuova frontiera” e della propria interiorità. Grandi fotografi, come Dorothea Lange e Walker Evans e Wim Wenders, l’hanno percorsa e immortalata nei loro scatti, ma anche è stata protagonista di celebri romanzi della letteratura americana, come Sulla strada di Jack Kerouac e di molte canzoni. Le settanta fotografie in mostra che Franco Fontana scattò più di vent’anni fa e che furono esposte a Palazzo Magnani a Reggio Emilia nel 2002, restituiscono l’idea stessa dello spazio americano e il mito che prese vita nelle stazioni di servizio, nei villaggi fantasma e nelle insegne pubblicitarie. La mostra è visitabile sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. 

Franco Fontana, Route 66

In contemporanea, nella stessa sede della Reggia di Colorno, è allestita la mostra di Michael Kenna (Widnes, 1953), dal titolo “Fiume Po”.

Entrambe le esposizioni sono a cura di Sandro Parmiggiani e rientrano nell’ambito del festival fotografico ColornoPhotoLife

Inoltre, nei giorni del Festival, il porticato della Reggia ospita la collettiva dei soci Color’s LightUna donna, Maria Luigia. Indagine sull’eredità lasciata da Maria Luigia d’Austria, con la guida della storica d’arte Eles Iotti. 

Nello spazio Mupac dell’AranciaiaLivio Senigalliesi (Milano, 1956) espone, fino all’11 ottobre le immagini della sua Effetti Collaterali: immagini vere che intendono alimentare la memoria e una coscienza critica contro la guerra.

E ancora, all’Aranciaia fino all’11 ottobre sarà possibile osservare le Epifanie: l’altra fisica del paesaggio di Tina Cosmai, la quale riflette sulla condizione post-umana in cui il soggetto è al centro di una realtà pervasa dalla tecnologia.

Raffaele Petralla conduce i visitatori, con il suo reportage Cosmodrome, fino all’8 novembre all’Aranciaia, nella vita di coloro che raccolgono e riciclano i rottami dei razzi russi che cadono nella neve della tundra in Russia, al confine con il circolo polare articolo.

La mia terra è invece il titolo della mostra di Camilla Biella, che svela, fino all’8 novembre all’Aranciaia, il piccolo mondo antico della Pianura Padana, tra l’antica via Emilia e le prime colline appenniniche di Piacenza, con i rituali quotidiani di piccoli agglomerati rurali. 

ColornoPhotoLife è reso possibile grazie al Gruppo Fotografico Color’s Light e ad ANTEA Progetti e Servizi per la Cultura e il Turismo e ha il patrocinio di Destinazione Turistica Emilia, FIAF e Provincia di Parma e il sostegno di Comune di Colorno, Regione Emila Romagna e Fondazione Cariparma.

Share Button