Il segreto dell’oscurità. Æno


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Non mi fai paura, 2014, china su carta, cm 30X40

La Manica Lunga del Castello di Casale Monferrato (AL) è la sede, ormai consolidata oltre che suggestiva, di numerose mostre d’arte contemporanea, personali o collettive, ma che qui trovano un ambiente quasi intimo, un salotto riservato dove s’incontrano gli animi: quelli degli artisti, attraverso le loro opere, e quello dei visitatori, per uno scambio e un arricchimento reciproco. È quanto la cultura contemporanea intende promuovere.

In questo mese di marzo, dal 3 al 25, l’attenzione è dedicata alle opere di Æno (Emanuela Serafino) con la mostra antologica “Il segreto dell’oscurità”, che fin dal titolo stuzzica la curiosità e lascia immaginare un viaggio ricco di mistero, fascino, scoperte, esperienze artistiche oltre le aspettative, aderenti al percorso effettuato dall’artista stessa. Introduce la visita una video installazione che proietta le animazioni di disegni a china su un grande schermo, offrendo un alito vitale alle opere e invitando esplicitamente ad approcciarsi ad esse come creature viventi.

Il titolo e il gruppo di opere esposte, dipinti, disegni a china, video, sembrano detenere e custodire un “segreto” che va ricercato nell’oscurità ed è evidente che non si riferisce solo ai colori e alle forme, ma anche al dialogo intimo con le opere e la riflessione. Tuttavia il nero si presenta spesso e questo indizio ci fa capire che non sta ad indicare l’assenza di colore, il buio vuoto, quanto un luogo vergine, ancora da scoprire e da costruire, l’apertura di una grotta non illuminata, ma ricca di “segreti”, appunto, che sazieranno la mente e l’anima solo di coloro che sapranno vedere e ascoltare. Ci vuole il silenzio unito all’apertura dell’anima e all’accoglimento dell’emozione. È in questo buio che si può trovare la pietra filosofale, un arricchimento intellettivo e mentale che arriva dal profondo. L’oscurità non è luogo di paura e di perdizione, nemmeno dove il nero è il profilo di figure inquietanti o la delineazione di composizioni complesse, ma è una condizione necessaria per trovare, al di là, la luce.

La mostra è curata da Anselmo Villata, che è anche Presidente dell’Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, è patrocinata da Istituto Nazionale d’Arte Contemporanea, Comune di Casale Monferrato, con il sostegno di “Pollicino Centro Studi” e di “POD edizioni grafiche” ed è corredata da un volume, collana Arte Visiva – Edizioni Verso l’Arte, di 64 pagine, interamente a colori, su cui sono riprodotte le opere esposte, la biografia dell’artista, il testo critico di Anselmo Villata, curatore della mostra, l’introduzione di Daria Carmi, Assessore alla Cultura e al Turismo di Casale Monferrato.

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