Rimarrà collocata fino all’8 dicembre prossimo l’installazione di temporanea di Silvia Scaringella
presso la Sala Kounellis di Palazzo Belmonte Riso, sede del Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, esposta a cura di Andrea Guastella.
L’istallazione è composta da una serie di teli dipinti a inchiostro giapponese di misura modulabile disposti al suolo su binari.

Silvia Scaringella, ha scritto Claudio Strinati, “vive in sé questa esperienza di condivisione tra arte e scienza che ha assimilato sin dai suoi esordi probabilmente guardando con appassionato acume certi suoi grandi predecessori come Cornelis Escher e, più direttamente a lei vicino, Renato Mambor, da cui ha dedotto un afflato creativo attraverso il quale rielabora, ripropone e radicalmente trasforma un tema ormai profondamente sedimentato nelle nostre coscienze, quello della donna artista che predilige in modo assoluto la plasmazione della materia secondo uno spirito di vera e propria capacità e volontà generatrice.
Uno spirito che non può non essere pensato come peculiarità assoluta femminile”.
Durante la mostra sarà inoltre possibile ammirare due abiti d’artista: uno ispirato a Kounellis di Anna Paparatti, in prestito dal Museo Bilotti di Rende, e un altro realizzato, sulla lunghezza d’onda della sua stessa installazione, da Silvia Scaringella. In data da destinarsi, saranno presentati il catalogo e un video del regista Salvo Agria dedicato al lavoro di Silvia Scaringella.
Nata a Roma nel 1986, Silvia Scaringella si diploma in scultura all’Accademia Belle Arti di Carrara e si forma in numerosi atelier tecnici e artistici, tra cui quello di Renato Mambor.
Nel 2014 si trasferisce e studia presso l’Iwate University, in Giappone, esperienza che ha influenzato il suo linguaggio e pensiero. Vive tra Roma e Carrara, dove ha il suo studio. Tra le sue opere recenti una scultura per gli Aeroporti di Roma Fiumicino e un’altra presso il Circolo Ministero Affari Esteri di Roma. Nel 2021 si appresta a realizzare, in Sicilia, un’opera monumentale per la Fondazione Fiumara d’Arte.