Da oggi, 18 ottobre, fino al 28 gennaio 2018, la Cripta del Santo Sepolcro a Milano, uno dei luoghi più suggestivi della città, sarà teatro di un appuntamento artistico di profonda suggestione, perché qui saranno esposte tre installazioni di Bill Viola (New York, 1951), uno dei più importanti e riconosciuti esponenti dell’arte contemporanea mondiale.
La mostra, organizzata da MilanoCard in collaborazione con Bill Viola Studio, promossa dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, col patrocinio di Regione Lombardia e sostenuta quale partner istituzionale dal Comune di Milano, presenta tre opere di Bill Viola capaci di creare un dialettica tra l’antica chiesa ipogea, sita nel cuore dell’antica Milano, con temi quali l’eternità, la vita, la morte, la dimensione umana, colti dai gesti e dalle espressioni dei protagonisti dei video dell’artista americano.
Il percorso espositivo allestito nella Cripta del Santo Sepolcro si apre con The Quintet of the Silent (2000) in cui un gruppo di cinque persone, su uno sfondo neutro, sono attraversati da un’ondata di emozioni intense che minaccia di sopraffarli. Partendo dalla loro iniziale espressione indifferente, la sequenza osserva come il turbamento si accresce in ognuno di essi, fino a raggiungere un livello estremo, per poi nuovamente placarsi. Il video, la cui lentezza permette al visitatore di cogliere appieno il mutamento dell’espressione del volto e del corpo, è caratterizzato da un chiaroscuro di stampo caravaggesco.
Il secondo lavoro, The Return (2007), appartenente alla serie Trasfigurazioni, che riflette sul passare del tempo e del processo attraverso il quale l’essere interiore di una persona viene trasformato. La protagonista della scena è una donna che, da uno spazio scuro, si avvicina lentamente a un limite invisibile. Il suo passaggio attraverso la soglia tra la vita e la morte è violenta e si muove con riluttanza alla luce, quasi si trovasse forzata a un risveglio molto doloroso.
Il percorso nella cripta si chiude idealmente con Earth Martyr (2014) una delle quattro opere che costituiscono l’installazione permanente Martyrs, dedicata ai quattro elementi naturali (aria, acqua, terra, fuoco) inaugurata alla Cattedrale di San Paolo a Londra nel maggio del 2014. Il video presenta un individuo sepolto in un cono di terra che inizia a salire e a liberare il corpo, inizialmente prostrato dal peso della terra.
Le opere di Bill Viola coinvolgono emotivamente lo spettatore e, quasi come uno specchio, il visitatore, diventa co-protagonista e parte dell’installazione, in un rimando di emozioni che la suggestione dell’architettura della cripta amplifica.