Dadamaino. Segni Grafie Spazi


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Il MUSMA, Museo della Scultura Contemporanea di Matera, promuove la mostra “Dadamaino. Segni, grafie, spazi”, a cura di Flaminio Gualdoni, che sarà visitabile fino al 5 ottobre prossimo negli spazi suggestivi di Palazzo Pomarici, nel cuore dei Sassi di Matera.

I Fatti della vita. New York, installazione 2018. Courtesy Archivio Dadamaino

La mostra propone una significativa selezione di opere realizzate tra il 1975 e il 1996 da Dadamaino (pseudonimo di Edoarda Emilia Maino, 1930–2004), figura centrale dell’arte visiva del Novecento italiano e internazionale. Provenienti in gran parte dall’Archivio Dadamaino, le opere in mostra includono anche alcuni lavori inediti in ceramica realizzati a Matera negli anni Settanta, presso la bottega del maestro ceramista Giuseppe Mitarotonda.

Tra i nuclei principali in esposizione figurano le serie: Inconscio razionale (1978), I fatti della vita (1978–1982), Costellazioni (1981–1987), Il movimento delle cose (1987–1996).

Un legame profondo unisce l’artista milanese alla città di Matera, già al centro, nel 1978, di una straordinaria stagione artistica che vide protagonisti artisti come Pietro Consagra, impegnati nel promuovere la salvaguardia culturale dei Sassi. Lo ricorda Simona Spinella, curatrice del MUSMA:

In mostra sono esposte tre opere in ceramica, due terraglie e il piatto “Fronte dell’Arte”, prodotte nella bottega di Mitarotonda: testimonianza della sperimentazione e della versatilità tecnica di Dadamaino. Fernando Colombo e Nicoletta Saporiti, direttori dell’Archivio Dadamaino, sottolineano l’importanza della scoperta: “Come Archivio ci è particolarmente gradita la possibilità offertaci dal MUSMA di esporre il ciclo di opere realizzate da Dadamaino a partire dal 1975. Opere meno conosciute e tuttavia particolarmente originali. Ancor più gradito è aver scoperto, novità assoluta per l’Archivio, la presenza nel 1975 di Dada accompagnata da Andrea Cascella, a Matera presso la bottega del maestro ceramista Giuseppe Mitarotonda. Di questa visita rimangono tre opere che saranno presentate nella prossima mostra presso il MUSMA.”

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