L’emozione della forma


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Il borgo di Soncino (CR) ospita, fino al 5 ottobre prossimo, “L’emozione della forma”, un progetto di arte contemporanea ideato su proposta di Don Giuseppe Nevi, parroco della comunità, e curato dall’artista Vincenzo Marsiglia. Il progetto, promosso da Parrocchia Santa Maria assunta di Soncino, nasce dal desiderio di restituire nuova vita e centralità ai luoghi sacri del borgo attraverso il linguaggio universale dell’arte, invitando a un’esperienza intima, spirituale e percettiva.

Antonio Barbieri, Sarcopoterium. 2024. Iron, steel, acrylic paint, epoxy resin. 140 x 90 x 35 cm, Courtesy NM Contemporary


La mostra si articola in due sedi: il Museo delle Campane, di recente restauro e la Chiesa di San Pietro Apostolo, entrambe nel cuore del centro storico. Le opere dialogano con questi spazi carichi di storia e spiritualità, offrendo un’esperienza immersiva, in cui la forma diventa veicolo di riflessione e ascolto.
Motivo ispiratore dell’iniziativa è anche la recente ristrutturazione del Museo delle Campane, situato presso la Pieve di Santa Maria Assunta, a cura dell’architetto Elvira Ambrogi. Il museo, che conserva le antiche campane della chiesa, diventa oggi anche spazio di accoglienza per opere d’arte contemporanea, in un dialogo inedito tra memoria, materia e spiritualità.
Le opere esposte al Museo delle Campane sono degli artisti: Antonio Barbieri, che espone “Sarcopoterium”; Rita Siragusa, con “Estroversa”; Oliviero Rainaldi, che espone “Caduti”; mentre nella chiesa di San Pietro Apostolo sono esposte le opere di Fabiola Porchi, “Disobbedienza” e “Predestinazione”.

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