La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, presenta la mostra personale di Ahmet Güneştekin, Yoktunuz (Eravate assenti), a cura di Sergio Risaliti e Paola Marino con la direzione organizzativa di Angelo Bucarelli, visitabile fino al 28 settembre prossimo.

Sono esposti sculture, dipinti e installazioni monumentali dell’artista turco di origine curda che raccontano la storia, i miti e le leggende delle civiltà anatoliche e del Mediterraneo da cui trae ispirazione.
Il progetto curatoriale è costruito sul dialogo con i capolavori della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e offrirà un viaggio emozionale alla scoperta di iconografie radicate in epoche e culture remote, assieme a temi universali come l’esodo, le migrazioni, i confini, il senso di comunità e il sincretismo culturale e religioso. L’opera di Güneştekin sposa una strategia culturale impegnata che si traduce in un linguaggio espressivo polifonico e di estremo rigore formale.
All’interno della rassegna sarà esposta l’installazione “Yoktunuz”, che dà il titolo alla mostra, nella grande sala neoclassica del museo dove si trova il capolavoro di Antonio Canova “Ercole e Lica”, in una relazione drammatica esaltata dalla tensione fisica del gruppo marmoreo.
Due delle opere in mostra, le sculture “Il Sole dai Sette Occhi” e “Sarcofagi dell’Alfabeto” entreranno a far parte della collezione permanente del museo.
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea conserva la collezione più importante al mondo di arte moderna e contemporanea italiana. Istituita nel 1883 con l’ambizioso obiettivo di raccogliere in un’unica sede il meglio della produzione artistica nazionale, ha saputo mantenere fede, dopo un secolo e mezzo di storia, alla sua missione, declinandola in ambito internazionale. Situata nei pressi di Villa Borghese, conserva nelle sale e nei depositi circa 20.000 opere tra dipinti, disegni, sculture e installazioni, oggetti di design, filmati e fotografie.
La sua collezione, unica per ricchezza ed eterogeneità, è frutto di oltre un secolo di mirate politiche di acquisizione e di donazioni da parte di mecenati e artisti e documenta le principali correnti artistiche degli ultimi due secoli. Custode del passato, attenta alle sperimentazioni del presente, la Galleria è proiettata nel futuro, proponendosi come luogo di ricerca e sperimentazione dove riflettere, con nuovi linguaggi e pratiche espositive, sul ruolo del museo nella società contemporanea.

