Alla Real Academia de España en Roma fino al 15 novembre è in corso la mostra “Processi 152”, a cura di Caterina Borelli e Anna Cestelli Guidi, composta dai progetti realizzati dai venti borsiste e borsisti provenienti da ambiti disciplinari eterogenei, in residenza alla Real Academia de España en Roma per l’anno 2024-2025.

La mostra, nata dall’incontro e dal dialogo tra le curatrici, le borsiste e i borsisti, sin dal titolo Processi intende mettere in evidenza le tracce che uniscono le diverse espressioni di una sperimentazione artistica in progress, spesso maturata e condivisa tra i borsisti durante i mesi di residenza. Si tratta di un momento espositivo che non rappresenta la conclusione di un progetto ma piuttosto l’occasione per restituire un’esperienza comune e aprire a nuove possibilità di riflessioni e ricerche future.
Nonostante la varietà linguistica e concettuale, la mostra è pensata come un percorso che mette in evidenza le connessioni tra i lavori esposti, che a loro volta si contaminano tra loro, invadendo gli spazi dell’accademia, sia pubblici che non, proiettandosi verso l’esterno, a cercare il dialogo e il confronto con le stratificazioni culturali, storiche e urbane della città.
Ogni progetto riflette uno sguardo unico e un linguaggio singolare, ma sono tutti attraversati da una specifica attenzione allo spazio: visivo, sociale, architettonico, culturale e temporale. Le opere in mostra sono proiezioni (video, super8 e 16 mm), installazioni, opere sonore e performative che si sottraggono alla bidimensionalità tradizionale per invadere lo spazio articolandosi spesso in ambienti immersivi.
I venti borsisti e borsiste sono: Iñigo García Odiaga (archittetura); Inés Cámara Leret, FOD (Francisco Olivares Díaz), Blanca Gracia, Antoni Hervàs (arti plastiche e visive); El Primo de Saint Tropez, Ester Guntín (arti vive e sceniche); Massimiliano Casu, Bruno Delgado, María Ruido, Fabián Ramos (audiovisivi); Vicente Funes, Regina Rivas (beni culturali); Joel Blanco, Adrián Salvador Candela (design); Pilar Recio Bazal, Minou Schraven (discipline teoriche); Sara Barquinero, Juan de Salas (letteratura); Javier Moreno (musica).

