Barbara Pelizzon. Fuori Posto


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La personale di Barbara Pelizzon, “Fuori Posto”, è allestita al Museo archeologico nazionale di Aquileia fino al 7 settembre prossimo. Il progetto, curato da Daniele Capra, raccoglie una quindicina di sculture e un’installazione site specific realizzate dall’artista appositamente per gli spazi dei nuovi depositi museali aperti al pubblico l’autunno scorso.

Fuori Posto mira a instaurare un dialogo visivo aperto e spontaneo tra le opere di Barbara Pelizzon, realizzate nel presente, e le silenziose testimonianze della vita che il passato ci ha restituito. La mostra è costituita essenzialmente da lavori, di natura bidimensionale, tridimensionale e installativa, recentemente realizzati dall’artista per gli spazi del Museo archeologico nazionale di Aquileia e pensati per favorire incontri fortuiti e incroci casuali, per analogia e/o contrasto, grazie a presenze ‘estranee’ e interventi mirati lungo il percorso di visita.

La pratica artistica di Barbara Pelizzon è caratterizzata dall’interesse rivolto alla memoria. Nelle sue opere l’artista sonda la storia attraverso il campionamento, l’assemblaggio e la ricomposizione di elementi apparentemente disconnessi e poi la rievoca nel presente: materiali caldi come lana, tessuto, legno e gomma si alternano ad altri più freddi come metalli e ceramica, o a oggetti concettualmente freddi e inanimati come scatole e bambole. Gli elementi restano spesso riconoscibili, ma perdono del tutto la propria funzione originaria, rimanendo degli spettri che non riescono a nascondere le laceranti ferite inflitte dallo scorrere del tempo. In Fuori Posto la ricerca artistica è ancor più rivolta al passato e alle dinamiche di trasmissione del tempo: le opere sono realizzate ricombinando oggetti e manufatti antichi, abbandonati o di risulta, degli objet trouvé espulsi dal nostro mondo, che l’artista avverte come necessario riportare nell’alveo del presente, riconducendoli a nuova vita.

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