Il progetto “White Carrara 2025” ospita anche una sezione dedicata alle arti visive al MUDAC, Museo delle arti Carrara, con la mostra “Vincenzo Marsiglia. Stars and Dust”, e la project room “Gianluca Sgherri. Uninverso”, fino al 28 settembre 2025, con la direzione artistica di Domenico Raimondi.

I progetti inediti di grandi designer italiani e internazionali sono i protagonisti della 9° edizione di White Carrara, che celebra il design nella città del marmo bianco, con mostre, installazioni, talk, eventi, visite guidate. Un’intera estate in cui il centro storico di Carrara si trasforma in un dinamico spazio espositivo e laboratorio creativo a cielo aperto, luogo di dialogo e confronto tra designer, architetti, artisti, artigiani e aziende, dove l’arte e il design possono fondersi e generare nuove prospettive.
Design Here and Now è il tema del 2025 di White Carrara, che si focalizza sulla contemporaneità, coinvolgendo designer che dal marmo danno origine a nuove, inedite, opere. Un’edizione che si sviluppa in continuità con la manifestazione del 2024, cambiando paradigma: lo scorso anno sono stati valorizzati gli oggetti di design realizzati in marmo a Carrara in passato, quest’anno i designer si cimenteranno in lavori pensati e ideati ad hoc per la manifestazione, dando valore a un materiale e a una lavorazione storica che nel corso dei secoli è stata ispirazione a tanti artisti internazionali e oggi si evolve in innovazione e ricerca. L’arte e la tradizione si accostano alla robotica diventata oggi strumento fondamentale nella lavorazione del marmo.
Promossa dal Comune di Carrara e prodotta dal MUDAC, Museo delle arti Carrara, la mostra di Vincenzo Marsiglia Stars and Dust a cura di Cinzia Compalati.
Artista già conosciuto a Carrara per aver realizzato “Regolo” l’albero di Natale creativo in Piazza Duomo, Vincenzo Marsiglia apre una riflessione e un connubio inconsueti tra la storia e il destino di Carrara, con la sua stella a quattro punte, simbolo che lo caratterizza dalla fine degli anni Novanta. Stars and Dust è un viaggio che lo spettatore fa tra forme e materiali diversi, a partire dal marmo, simbolo di Carrara, materiale duro, resistente ed eterno che si trasforma in modo sorprendente fino a diventare tessuto e supporto digitale.
Nell’ambito della sezione dedicata alle arti visive di White Carrara, la project room del MUDAC, Museo delle arti Carrara ospita anche la mostra di “Gianluca Sgherri. Uninverso”.
Il linguaggio artistico di Sgherri si distingue per una sospensione tra il reale e l’immaginato, creando un equilibrio tra memoria e percezione. Le sue opere spesso presentano una figurazione rarefatta, in bilico tra contemplazione e sogno, con paesaggi immobili, spazi intimi e architetture geometriche popolate da simboli ricorrenti come cucchiaini, tazzine, piccole lettere e pianeti lontani.
Questi elementi si caricano di significati molteplici, oscillando tra memoria personale e immaginario universale. L’opera diventa così un territorio da esplorare, in cui il gesto pittorico è meditato e consapevole, capace di generare una dimensione sospesa tra contemplazione e coinvolgimento.

