Venti e correnti


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Gola Hundun, ph. Antonio Sena

Si tratta di un progetto voluto dall’amministrazione giudiziaria e dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Collegio Misure di Prevenzione presieduto dal giudice Massimo Urbano, che stanno curando l’ultimazione dei lavori nelle more del processo che ha portato al sequestro dell’autorimessa di Via San Carlo a Caserta. È un progetto artistico affidato allo street-artist italiano Gola Hundun (Cesena, 1982) teso a riqualificare il territorio e “…rendere la piazza un luogo per realizzare eventi di artisti di strada per ridare vivacità sociale e culturale all’intero territorio circostante. Un’azione positiva per il territorio voluta dalla Stato per la comunità.”

Sta prendendo, infatti, forma in questi giorni un’opera figurativa di circa 400 metri quadri sulle strutture interne e quelle che emergono esternamente nella piazza adiacente il Parco delle Amache tra Via San Carlo, Via Galileo Galilei, Corso Trieste e Via Cristoforo Colombo, nel centro della città Caserta.
L’intervento è realizzato grazie al coordinamento progettuale e scientifico di Nomos Value Research e con la direzione artistica di INWARD Osservatorio sulla Creatività Urbana.

Gola Hundun, artista conosciuto sia in Italia che all’estero per indagare, attraverso le proprie opere murarie, il rapporto tra l’uomo e la biosfera. Per l’ideazione dell’opera, Gola Hundun si è ispirato alle tipologie botaniche della città di Caserta e della Reggia Vanvitelliana. La flora diventa icona del dialogo tra i due mondi, quello di superficie e quello interrato, con raffigurazioni differenti ma relazionate l’una all’altra (vegetazione sui volumi emergenti nella piazza e fusti e radici al piano interrato del parcheggio sottostante) ma anche del legame tra il parco del Garage San Carlo e il contiguo Parco delle Amache.
Per realizzare le opere è stato utilizzato un particolare tipo di vernice: quelle di “Airlite”, una pittura naturale al cento per cento che, attraverso l’energia della luce, attacca gli agenti inquinanti trasformandoli in minerali innocui, riducendo la concentrazione delle particelle di ossidi di azoto presenti nell’aria e favorendo, così, la diminuzione dell’inquinamento atmosferico fino all’88,8%. Il principio attivo di Airlite agisce in un modo molto simile a quello della fotosintesi clorofilliana delle piante: dipingere una superficie di 400mq come quella di via San Carlo equivale a piantare 400 alberi ad alto fusto nella stessa area.

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