Sculture in acqua in piazza in aria


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Michele Ciribifera

di Luca Baldazzi

 

Alla Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Padova), è allestita la terza edizione della Biennale della Scultura, fino al 27 novembre, curata dallo scultore Pino Pin, con la direzione artistica di Angelamaria Golfarelli. L’evento si avvale del Patrocinio del Comune di Piazzola sul Brenta e della Regione Veneto ed è promosso ed organizzato dalla Pro Loco di Piazzola sul Brenta.

Con una o due opere ciascuno, sono stati invitati a questa edizione una quarantina di artisti di diversa provenienza italiana e straniera che attraversano i differenti linguaggi della scultura, in particolare quelli che esprimono la potenzialità espressiva intrinseca alla materia stessa o quelli che la negano attraverso varie sperimentazioni di ricerca formale.

Gli artisti presenti sono: Alessandra Bonoli, Sara Bolzani, Monica Pennazzi, Carla Rigato, Mirella Saluzzo, Oscar Accorsi, Claudio Andreoli, Debora Antonello, Adriano Bergozza, Simone Bertugno, Angelo Brugnera, Brunivo Buttarelli, Giulio Candussio, Michele Ciribifera, Gianfranco Coccia, Umberto Corsucci, Gianpietro Cudin, Salvatore Cuschera, Guido Dragani, Giuliano Ferla, Ralf Klement, Roberto Lanaro, Giancarlo Lepore, Marco Milia, Angelo Muriotto, Rocco Natale, Delio Piccioni, Pino Pin, Paolo Pompei, Graziano Pompili, Vittorio Presepi, Domenico Scolaro, Norio Takaoka, Alberto Timossi, Maurizio Tonini, Fiorenzo Zaffina e Andrea Zelio, più gli allievi delle Accademie di Belle Arti di Venezia e Urbino.

Le opere sono esposte nella straordinaria cornice di Villa Contarini che, posizionando sull’acqua dei canali che circondano la meravigliosa villa del Palladio, nei giardini e nelle zone architettonicamente più significative di tutto il paese realizzano un affascinante allestimento artistico en plein air coinvolgendo l’intero paesaggio e mettendo in relazione arte e ambiente in un connubio di straordinario impatto scenico capace di far dialogare la concettualità della scultura moderna con un paesaggio dove l’architettura classica ha un ruolo importantissimo sui confini visivi del territorio.

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