Janine von Thüngen. Eternity


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Janine von Thüngen, Eternity II

Con il titolo “Eternity I e II”, Bruno Corà raduna le sculture dell’artista tedesca Janine von Thüngen in una mostra alla Villa Foscari “La Malcontenta” di Mira (VE), dal 12 maggio al 27 ottobre.

Attraverso un complesso procedimento elaborato a partire da siti ipogeici delle catacombe romane, Janine von Thüngen ha realizzato le sue sculture in bronzo mediante calchi delle antiche pareti, ottenendo matrici uniche a doppia faccia. Con la sua ideazione ed elaborazione, i fenomeni fisici del positivo e negativo si sono in questo modo fusi, prendendo forma in un unico diaframma che include sia lo spazio che il tempo.

Si tratta di opere molto materiche, sospese tra spazio e tempo. Presenze che sembrano emergere dalle viscere antiche dell’uomo e della terra. Grezzi, enormi bronzi che, una volta usciti dalla loro prigione all’interno dello spazio sotterraneo sembrano prendere il volo nel tempo.

Queste creazioni, un insieme di fusioni in bronzo, hanno trovato luogo idoneo mediante una collocazione specifica e particolare: Eternity I infatti, si sviluppa sul tappeto erboso en plein air, con le sei parti in cui si articola, secondo l’allineamento a spirale, ed Eternity II, costituita da due galassie a spirale, in più stretta prossimità della villa palladiana.
Afferma Bruno Corà: “Eternity I ed Eternity II costituiscono una forte proposta nell’ambito della scultura contemporanea suscitando interrogativi relativi all’essenza della materia, del tempo e delle entità del passato, presente e futuro nelle attuali conoscenze raggiunte dalla fisica e dall’estetica, senza tralasciare la valenza poetica della ricerca”.

Janine von Thüngen è nata in Germania. Dopo gli studi compiuti a Monaco di Baviera alla AdSK sotto la guida di Nicolai Tregor (1985-87) e un tirocinio prima nella moda poi nel design del costume e delle scene compiuto nelle maggiori opera houses europee, si è dedicata alla scultura e alle installazioni plastiche in spazi pubblici, in importanti collezioni private e musei oltre che in istituzioni educative e studi di architettura.
Nel 2000, dopo aver soggiornato ad Anversa, New York, Mosca e Parigi, giunge a Roma dove attualmente vive e lavora. Numerose sono le mostre effettuate in quelle città e le sue opere si trovano in collezioni private e musei del Belgio, Germania, Italia e USA.
La mostra è corredata da una pubblicazioni che documenta le opere esposte accompagnate da un saggio critico di Bruno Corà e gli apparati biobibliografici relativi all’attività dell’artista.

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