Indissolubili legami


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Annibale Vanetti, Del corpo sacrificato, 2016, gesso, acrilico, bitume,olio, cm 150×100

In ambito al programma de “Le Stanze dell’Arte”, dal 6 maggio al 4 giugno alla Pinacoteca del Castello Visconteo di Legnano (MI), è allestita la doppia personale “Indissolubili Legami” di Annibale Vanetti e Jano Sicura, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Legnano.
L’esposizione, organizzata dall’associazione culturale l’Arco e la Fonte, è accompagnata da un catalogo edito da Nòmos Edizioni di Busto Arsizio (VA), con testi del filosofo Giuseppe Fornari e della dottoressa Emma Zanella direttrice del MAGA di Gallarate.
Pur nella diversità dei linguaggi artistici, “Indissolubili Legami” nasce dall’incontro di due artisti, Sicura, scultore, e Vanetti, pittore, e dalla loro volontà di confronto, legata non solo alla passione per l’arte ma anche a una visione comune rispetto alle modalità operative nel campo artistico.
Una affinità artistica che vive nel consapevole rifiuto di una visione illustrativa o di mimesis del mondo naturale a tutto vantaggio di una ricerca tutta immersa in un percorso che, nel caso della scultura di Jano Sicura è dato da un gesto vitalistico capace di realizzare contaminazioni proficue tra gli “oggetti” prodotti e lo spazio delle differenti collocazioni, in un assemblaggio fisico di linee, segni, elementi che mettono a nudo la propria definita struttura.
O, come nel caso di Annibale Vanetti, una ricerca in grado di realizzare una pittura che privata dal suo referente naturalistico si fa, non solo gesto pittorico e mentale, ma è in grado, con la sua cromia, di modificare la superficie della tele collocandole in uno spazio assoluto, dentro una sospensione temporale totale.
Una riflessione sul fare artistico che privilegia una dimensione simbolica, religiosa, interiore capace di relazionarsi con l’altro, lasciandosi abitare, attraversare dall’arte e dal suo impalpabile mondo.
Sabato 3 giugno, alle ore 19.00 nel cortile del Castello l’attore Antonio Zanoletti si esibirà nella lettura interpretativa di “Paesaggi – Alessandro Manzoni e la terra lombarda”.

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