Gianluigi Toccafondo. L’immagine in movimento


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Gianluigi Toccafondo, Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali (20×25)

Con oltre 1000 opere, datate dal 1989 al 2017, che ripercorrono in particolare l’attività artistica legata alla produzione di animazioni dell’artista sammarinese Gianluigi Toccafondo (San Marino, 1965), nelle cinque sale dell’antica serra ducale della Palazzina dei Giardini della Galleria Civica di Modena è ospitata fino al 20 agosto, la mostra personale “L’immagine in movimento”. La mostra è organizzata e prodotta dalla Galleria Civica di Modena in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Sono qui esposte diverse serie di disegni, la maggior parte dei quali utilizzati per la realizzazione delle sequenze animate, ma anche cortometraggi (tra cui il celebre Pinocchio del 1999), sigle (concepite per i programmi televisivi della Rai e per importanti manifestazioni quali la Mostra d’arte cinematografica della Biennale di Venezia), pubblicità (tra cui quelle ideate per Levi’s Jeans e Sambuca Molinari) e video-clip.

Viene, inoltre, presentata in questa occasione una nuova opera, la sequenza di disegni realizzati per illustrare il racconto inedito di Ugo Cornia dal titolo Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali, che è anche oggetto di un libro d’artista pubblicato in occasione della mostra.

È dal 1989 che Gianluigi Toccafondo realizza cortometraggi di animazione con Mixfilm, come: La coda (1989), La Pista (1991); con ARTE France: Le Criminel (1993), Pinocchio (1999) Essere morti o essere vivi è la stessa cosa dedicato a Pier Paolo Pasolini (2000), La piccola Russia (2004), Briganti senza leggenda (2012); pubblicità: Woman finding love per Levi’s (Los Angeles 1993), Sambuca Molinari (Milano 1995), United arrows (Tokio 1998); sigle per la tv: Tunnel (Rai3 1994), Carosello, Stracult (Rai2 1997-2000); La Biennale di Venezia per la 56ª Mostra d’arte cinematografica (1999); loghi animati: Scott free, Fandango. Tra le mostre personali: Pinocchio (Squadro Bologna 1998, L’Affiche Milano 1995, galerie Perquis Parigi, 1999) Essere morti o essere vivi è la stessa cosa (Infinito LTD Torino, 2001), A partire dalla coda (Chiesa di S. Francesco Udine, CEC 2002), La piccola Russia (Little More Tokio, 2004), Il Calabrone assassino (Il Segno Roma, 2006), Anche una zebra in mezzo agli uomini, Il nuotatore (galleria D406 Modena 2004-2012), Lo cunto de li cunti (Studio Fotokino Marsiglia 2013), Il cinema disegnato (FAR Rimini 2014). Le sue immagini segnano due edizioni del festival di Santarcangelo dei Teatri (2001-2002), accompagnano la stagione di ERT 2004. Dal 1999 al 2011 è l’autore delle copertine Fandango Libri. Nel 2009 l’omaggio ad Antonio Delfini alla Biblioteca di Modena. Tra le pubblicazioni: Jolanda, la figlia del Corsaro Nero di Emilio Salgari (Corraini 2006), La favola del pesce cambiato di Emma Dante (L’arboreto edizioni 2007), Film (Nuages 2007), Antonio Delfini (edizioni D406-Logos 2009), Pinocchio (Logos 2011), Il nuotatore (edizioni Franco Panini 2012). Nel 2004 disegna le scene per Iliade di Alessandro Baricco; è stato l’aiuto regista di Matteo Garrone per il film Gomorra (2008); realizza i titoli animati per il film Robin Hood di Ridley Scott (2010); disegna le animazioni per l’opera lirica La Sonnambula di Bellini, regia di Barberio Corsetti (Teatro Petruzzelli Bari 2013); i manifesti delle stagioni liriche 2014-2017 per il Teatro dell’Opera di Roma; scene, video e costumi per Figaro! Opera camion, regia di Fabio Cherstich; è del 2014 il suo primo videoclip Federation Tunisienne de football per C’mon tigre. Nel 2016 disegna i manifesti Bologna Jazz festival.

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