United


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Dario Brevi, La colomba della pace guarda in faccia il suo futuro, acrilici su mdf, 2016

Sono tredici gli artisti che con le loro opere compongono la mostra collettiva “United” allestita al Centro d’Arte Malagnini di Saronno dal 25 febbraio al 18 marzo e sono: Gianantonio Abate, Dario Brevi, Gianni Cella, Tommaso Chiappa, Davide Ferro, Emanuele Gregolin, Ernesto Jannini, Olinsky, Lele Picà, Massimo Romani, Sabrina Romanò, Leonardo Santoli, Gianfranco Sergio.

La mostra è curata da Michele Malagnini, si avvale del testo critico di Edoardo Di Mauro e intende evidenziare “l’eclettismo stilistico che caratterizza lo scenario dell’arte da un trentennio abbondante. I temi portanti sono quelli tipici della nostra avanguardia, sempre attenta alla grande lezione del passato e della tradizione, al valore aggiunto della manualità, all’uso concettuale della pittura, ad un oggettualismo trasgressivo, ludico ed irriverente”.
Se Abate, Brevi e Cella si collocano nella galassia del Nuovo Futurismo, movimento di avanguardia nato a Milano nei primi anni Ottanta e promosso dal gallerista Luciano Inga-Pin, Santoli, Gregolin, Ferro, Picà, Sergio e Jannini, sono attratti dalla “dimensione dell’enigma”, da “figure umane, immagini del quotidiano”, dalla “analisi corrosiva dell’esistente”, che operano un corto circuito tra passato e presente. Dalla cerchia di artisti di Inga-Pin proviene anche Chiappa, che raffigura “luoghi, strade e persone. Moltitudini trafelate ed anonime che popolano la nostra dimensione ubiqua e globalizzata”.

Le icone polimateriche della Romanò, invece, echeggiano il mondo della Pop Art e dell’immagine di massa, ma rese originali attraverso “particolari spiazzanti”. Olinsky, scrive Di Mauro, “si è inventato una biografia e una storia false ma verosimili, gettando su di se una luce di ironico mistero” […] “dove personaggi dell’immaginario disneyano fanno la loro comparsa all’interno di capolavori, opportunamente reinterpretati, della storia dell’arte”. Romani, infine, è attento alla “sospensione enigmatica e metafisica” di un’immagine realista.

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