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Avanguardia a Napoli dalla Galleria San Carlo all’Internazionale Madì

Venerdì, 20 Maggio 2016 00:00

n. 3038

Scritto da 
Enea Mancino Enea Mancino

Per celebrare l’attività della storica Galleria San Carlo, fondata e diretta da Raffaele Formisano nel 1950, l’Associazione Culturale Agorà, con il patrocinio del Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura e al Turismo, promuove la mostra “Avanguardia a Napoli dalla Galleria San Carlo all’Internazionale Madì”, allestita al PAN – Palazzo delle Arti Napoli, Palazzo Roccella, dal 20 maggio al 10 giugno, a cura di Luigi Paolo Finizio, nella quale sono esposte le opere di Alberto Lombardi, Enea Mancino, Renato Milo, Antonio Perrottelli.

Nella sua presentazione in catalogo della mostra, l'Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, scrive: “La mostra che si inaugura il 20 maggio al PAN chiude un ciclo espositivo con il quale abbiamo mostrato il particolare apporto che, con personalità di grande rilievo, Napoli ha dato alle avanguardie artistiche del dopoguerra. Contributo di cui si è spesso più consapevoli fuori Napoli che in città. Abbiamo così colmato delle lacune e provato a correggere alcuni limiti di provincialismo che spesso affliggono il dibattito e la ricerca storicodocumentaria sui linguaggi del contemporaneo nella nostra città. Napoli è considerata, da determinati punti di vista analitici, solo come percorsa da fenomeni imitativi e di ricezione passiva di impulsi provenienti da altri centri creativi. La mostra dà chiaro e forte segno che il confronto è sempre autonomodialettico e che si riceve, ma tante volte si restituisce, con nuove aperture e inedite perlustrazioni. L'esperienza del MADI Internazionale ed il fenomeno della sua ricezione da noi mostra pittori inquieti, ma non incerti, pronti a trasferire in quella “universabilizzabilità” di un grande e rivoluzionario movimento artistico e pittorico internazionale un segno originale e critico. Offriamo dunque la testimonianza di altissimo valore di una importante ricerca, che testimonia la vitalità di una città che sa trovare in ogni momento intellettuali e artisti in grado di rendere la loro epoca in modi sempre nuovi, precorrendo i tempi. Artisti che seppero farsi anche organizzatori di cultura e avatar di movimenti collettivi. Di essi Napoli è fiera.”

Dal 1958, dopo alcune personali di artisti napoletani, la Galleria San Carlo intraprende un coraggioso lavoro di attenzione e ricognizione sulle emergenti realtà dell’arte contemporanea. Nei suoi spazi esposero gli artisti del “Gruppo 58”, di cui si ricorda la fondamentale mostra del 1959 “Baj e il Gruppo 58”,  e gli artisti astratti del Gruppo Napoletano di Arte Concreta (Barisani, De Fusco, Tatafiore e Venditti). Gli anni Sessanta si aprirono con una mostra collettiva di Barisani, Colucci, Del Pezzo, Di Bello, Persico, Tatafiore e Venditti che fu l’occasione per confrontarsi con i cambiamenti apportati dall’informale. Raggiunta la risonanza nazionale per l’attività svolta nel campo delle ricerche contemporanee, la San Carlo ospitò nel ’61 un’importante mostra di opere grafiche di Picasso, Matisse, Utrillo e Chagall. Sempre nel ’61 va anche ricordata la personale di Emilio Vedova. Seguirono, tra le altre, nel ’66 la personale di Sergio Vacchi, nel ’78 quella di Carmelo Cappello e nel febbraio dell’80 la mostra “Il progetto non è l’opera” di Giò Pomodoro.  Frequenti furono anche i rapporti della Galleria con gli artisti dell’astrattismo napoletano, tra cui i quattro della presente rassegna,  Albero Lombardi, Enea Mancino, Renato Milo e Antonio Perrottelli, le cui esperienze sono oggi confluite nel movimento internazionale MADI.