AGENZIA DI INFORMAZIONE DELLE ARTI

twitter bwlinkedin bwgoogle bwfacebook bw

Cinque mostre alla American Academy in Rome

Lunedì, 08 Febbraio 2016

n. 2996

Per domani, 9 febbraio (e fino al 3 aprile), è fissato l’appuntamento annuale con “Cinque mostre” alla American Academy di Roma, con 36 artisti, studiosi, ricercatori, compositori, musicisti, scrittori, in un percorso site-specific a cura di Ilaria Gianni. Il progetto, che raccoglie diverse attitudini e prospettive di ricerca, mette in relazione, con interventi site-specific, il lavoro di artisti residenti presso l’American Academy in Rome e di artisti italiani e internazionali non residenti, valorizzando l’aspetto multidisciplinare e laboratoriale dell’Accademia, con il suo approccio che guarda ad arti visive, musica, letteratura, produzione audiovisiva, design, architettura, innovazione tecnologica. Intitolata Across the Board: Parts of a Whole, la mostra si presenta come un percorso itinerante e performativo: un gioco senza regole fisse che parte e si completa nell’idea di “frammento”. L’aspetto multimediale si realizza nella varietà di figure coinvolte – artisti, ricercatori, compositori, musicisti, architetti, scrittori – in una narrativa in continua evoluzione che si delinea fisicamente e allegoricamente negli spazi dell’American Academy in Rome ed oltre essi: luoghi diversi per un universo di racconti sulla marginalità, l’autenticità del linguaggio, la frammentazione, la traduzione, la trasformazione. Il percorso prende avvio dalla facciata della American Academy in Rome, animata da Public Fiction con una serie…

Gestures. Women in action

Venerdì, 05 Febbraio 2016

n. 2995

La conferenza stampa di oggi a Merano Arte presenta la mostra “Gestures – Women in action” che da domani e fino al 10 aprile sarà visitabile presso la Cassa di Risparmio di Merano. A cura di Valerio Dehò e realizzata in collaborazione con The Cultural Broker e 123 Art, questa mostra presenta 40 opere tra fotografie, video, oggetti e collage che ripercorrono le espressioni più significative della Body Art femminile dagli anni Sessanta ad oggi con lavori che esplorano il tema del corpo femminile impiegato come mezzo espressivo primario per veicolare un pensiero di protesta e sovvertimento dei valori costituiti. Sono qui preswenti le più importanti esponenti della Body e Performance Art attive già dagli anni Sessanta e Settanta, quali Yoko Ono, Marina Abramovic, Valie Export, Yayoi Kusama, Ana Mendieta, Gina Pane, Carolee Schneemann, Charlotte Moorman, Orlan, alle esperienze più recenti di artiste quali Sophie Calle, Jeanne Dunning, Regina José Galindo, Shirin Neshat, Silvia Camporesi e Odinea Pamici. Nell’androne del museo e piattaforma dalla quale si ha accesso alle sale, è esposto il violoncello di Charlotte Moorman e il video che mostra la performance in cui l'artista ha impiegato tale strumento. Sulla grande parete che dal piano terra accompagna i…
A Palazzo Reale di Milano in Piazza del Duomo, oggi, 3 febbraio, si inaugura la mostra “Il simbolismo. Dalla Belle epoque alla Grande Guerra”, una grande mostra che propone il confronto di circa 150 opere tra dipinti, sculture e oggetti d’arte decorativa provenienti da importanti musei italiani ed europei, oltre che da collezioni private. Curata da Michel Draughet, Fernando Mazzocca e Claudia Zevi l’esposizione si inserisce nel contesto di un programma che Palazzo Reale di Milano omaggia all’arte di fine ‘800 ed inizi ‘900 alla quale è già stata dedicata la mostra  Alfons Mucha e le atmosfere art nouveau, con chiusura il 20 marzo. La grande esposizione sul Simbolismo è stata promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da 24Ore e Cultura - Gruppo 24 Ore e Athemisia Group  come rappresentazione di questo importante movimento culturale che si è manifestato in Europa, sviluppandosi inizialmente in Francia nel XIX secolo sia nella  letteratura, nelle arti figurative e di riflesso nella musica, ed ancor prima con la pubblicazione del Manifesto del Simbolismo del poeta Jean Moréas il 18 settembre 1886. Da lì è passato in Inghilterra, dal Belgio all’area nordica, dall’Austria all’Italia, dando grande importanza ai miti e alle tematiche che “coincidevano con i grandi valori universali della vita e della…
Allo Spazio Tadini di Milano, da domani e fino al 15 febbraio, sono esposte ottanta fotografie dei reportage "Afghanistan” e "Libya Martyrs” di Riccardo Venturi (Roma, 1966), fotoreporter vincitore del Premio World Press Photo nel 1997 e nel 2011, in una mostra curata da Federicapaola Capecchi. Nel percorso espositivo viene messo in risalto la capacità di Riccardo Venturi di restituire dignità ad ogni singolo soggetto fotografato e allo spazio architettonico o ambientale laddove compare, rivelando terrore e speranza, violenza e pace, sofferenza e compassione. Riccardo Venturi possiede una capacità straordinaria di raccontare, di essere testimone, di restituire un punto di vista, di prendere una posizione con pensiero, sensibilità, capacità di vedere, cultura, metodo e molta passione. Precisa la curatrice Federicapaola Capecchi: "La mostra articola i suoi reportage sottolineandone il respiro diretto, puro, intenso la possibilità, che il suo stile lascia, di avere un atto (e attimo) di respiro e di riflessione anche quando le immagini urtano, fanno male; il suo bianco e nero fa sì che tutto si stagli in modo netto e assuma una forte espressività e che il dolore, la violenza, la paura siano assoluti e intensi restituendoci davvero – anche se sembra paradossale – il senso, la dignità…

Arte Fiera 2016

Venerdì, 29 Gennaio 2016

n. 2992

Inizia ufficialmente oggi la tre giorni dell’Arte Fiera di Bologna che, quest’anno, corrisponde al quarantesimo anno dalla sua fondazione, anniversario per festeggiare il quale gli organizzatori hanno pensato di fare di questa un’edizione particolare, diversa dalle altre, ossia di puntare maggiormente sulla valorizzazione di quella che è stata sempre la forza di Arte Fiera, cioè l’arte italiana considerata nella sua evoluzione dalle prime avanguardie del Novecento fino ad oggi. Infatti, nei suoi quarant’anni di esistenza, la Fiera di Bologna è stata un importante vettore per la promozione dell’arte del nostro Paese e recentemente ciò è stato riconosciuto anche da istituzioni pubbliche e private nazionali e internazionali, compresi anche il mercato e le case d’asta. Alle gallerie partecipanti, a qualunque settore di appartenenza, l’organizzazione ha chiesto di dare particolare attenzione ai loro artisti italiani, i protagonisti assoluti quanto gli esponenti delle più giovani generazioni. Ma ciò costituisce soltanto un suggerimento che non modifica lo spirito della Fiera e si inquadra in quello più generale di proseguire nella decisione di fare di Arte Fiera in evento “curatoriale”, che nel 2014 ha portato all’introduzione di novità come il settore della Fotografia ed il  Focus East e nel 2015 le gallerie definite “I Protagonisti” con…
Pagina 10 di 133