AGENZIA DI INFORMAZIONE DELLE ARTI

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Racconti Scapigliati

Lunedì, 14 Marzo 2016

n. 3011

Alla Biblioteca Bonetta di Pavia, dal 17 marzo al 5 giugno, in contemporanea e a completamento della mostra “Tranquillo Cremona e la Scapigliatura”, esposta nelle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia anch’essa fino al 5 giugno, sono esposti i Racconti Scapigliati, mostra che consiste in un’accurata selezione di opere e documenti dei maggiori esponenti della Scapigliatura, tra cui alcune prime edizioni, lettere, locandine teatrali, libretti d’opera, giornali letterari ed umoristici, e 35 tavole sciolte allegate alla biografia di Tranquillo Cremona scritta da Giulio Pisa e pubblicata a Milano dalla casa editrice Baldini & Castoldi nel 1899. Presso la Biblioteca Civica Bonetta sono conservati la prima edizione del romanzo-manifesto del movimento scapigliato, cui diede il nome, La scapigliatura e il 6 febbraio (un dramma in famiglia). Romanzo contemporaneo di Cletto Arrighi e il romanzo d’esordio di Carlo Righetti (di cui Cletto Arrighi è pseudonimo) Gli ultimi coriandoli. Romanzo contemporaneo. Oltre alla prima edizione di Cento Anni. Romanzo ciclico di Giuseppe Rovani, e a una serie di opere di Carlo Dossi, del quale è esposto anche il documento che attesta la sua adesione alla “Società Pavese di Storia Patria”. In mostra sono poi le locandine delle opere liriche scritte da Arrigo Boito,…
Da domani 12 marzo al 26 giugno prossimo, alle Scuderie del Quirinale è allestita la mostra “Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento”, a cura di David Ekserdjian, con la quale, attraverso una selezione di capolavori provenienti dai più importanti musei del mondo, si mettono a confronto i percorsi di due astri assoluti del Rinascimento italiano, Antonio Allegri detto Il Correggio (1489-1534) e Francesco Mazzola detto Il Parmigianino (1503-1540). Grazie al formidabile talento di questi due artisti, la città di Parma divenne all’inizio del XVI secolo un centro artistico in grado di competere a pieno titolo con le grandi capitali dell’arte italiana come Roma, Firenze e Venezia. Correggio si recò a Parma solo alla fine degli anni Dieci del Cinquecento, quando era già all’apice della carriera, e vi rimase per il resto della sua vita. Con l’intento di esaminarne l’intero percorso artistico, sono stati selezionati in mostra circa venti dipinti che sottolineano opportunamente non solo la straordinaria carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal Correggio pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico, che ebbero un’enorme influenza sugli artisti successivi, dai Carracci, a Watteau, fino a Picasso. Si potranno ammirare capolavori come la Madonna Barrymore (Washington,…
Palazzo Madama di Torino presenta dall’11 marzo “Da Poussin agli Impressionisti” una straordinaria selezione di oltre 70 opere, nell’arco di  tre secoli , di pittura francese proveniente dal prestigioso Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo, una grande mostra di capolavori straordinari,  con la curatela di Clelia Arnaldi di Balme, Natalia Demina e  Enrica Pagella, realizzata grazie alla Fondazione Torino Musei in collaborazione con Villaggio Globale International.  Un’esposizione significativa che rappresenta la terza  tappa della collaborazione - avviata da tempo,  tra Città di Torino e Fondazione Torino Musei con il Museo Statale Ermitage e con Ermitage Italia per attività di  studio e ricerca e per progetti culturali.   Le 75 opere esposte, giunte a Torino dal museo russo e selezionate da una collezione che conta oltre duemila dipinti di artisti francesi ,  rispecchiano l’evolversi del gusto artistico in Russia e la passione per l’arte francese  dal 1600 alla fine dell’Ottocento ed al contempo testimoniano anche l’amore per l’Italia di molti dei pittori in mostra. L’esposizione intreccia tutti i grandi temi della pittura moderna, a partire  dai soggetti sacri a quelli mitologici, nature morte, ritratti, paesaggi, mettendo in evidenza  la storia  della fortuna dell’arte francese in Russia, ed il  gusto raffinato di Ekaterina…

Le stanze della fotografia

Lunedì, 07 Marzo 2016

n. 3008

In ambito alla V edizione del Festival Fotografico europeo, ideato e curato dall’Afi-Archivio Fotografico Italiano, si è aperta la mostra “Le stanze della fotografia” che durerà fino al 10 aprile presso Palazzo Leone da Perego MA*GA di Legnano (MI), dove sono esposte le opere di Micheal Ackerman (Tel Aviv, 1967), Raffaele Montepaone (Vibo Valentia, 1980), Aldo Tagliaferro (Legnano, 1936 - Parma, 2009), Giovanni Sesia (Magenta, 1955), Giovanni Mereghetti (Casorezzo, 1961), Cecile Decorniquet (Parigi, 1983) che presentano, ognuno, un nucleo consistente di opere cadenzate negli spazi espositivi dello storico palazzo. Così, la fotografia torna protagonista lungo l’asse del Sempione, attraverso oltre trenta mostre, seminari, lectio magistralis, workshop, proiezioni, multivisioni, cinema e musica, letture dei portfolio, presentazione di libri, concorsi: un programma espositivo articolato ed esteso che si muove dalla fotografia storica al reportage d’autore, dalla fotografia d’arte alle ricerche creative fino alla documentazione del territorio. Ciò che unisce la complessità delle ricerche presentate è, in particolare, l’attenzione verso l’uomo, la sua identità, la realtà sociale in cui vive e opera. Dai ritratti in bianco e nero di Ackerman e di Montepaone, potenti nel loro violento chiaroscuro, alla struggente ambientazione dei protagonisti di Sesia, fino alla vita oltre le mura del carcere…

Nino Migliori. Lumen

Venerdì, 04 Marzo 2016

n. 3007

La mostra “Nino Migliori. Lumen. Leoni e metope del Duomo di Modena” è esposta dal 5 marzo al 5 giugno alla Galleria civica di Modena, nella sede di Palazzo Santa Margherita Essa raccoglie 64 fotografie inedite di Nino Migliori, che saranno acquisite dalla Collezione della Galleria civica di Modena, ed è promossa e organizzata dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con Musei del Duomo e Coordinamento Sito Unesco. Questa rassegna è il risultato dell'ultimo progetto di ricerca sulla visione condotto da Migliori, che consiste nel fotografare sculture romaniche utilizzando come unica fonte luminosa la luce di una candela, che rende viva l'immagine e vibrante la pietra corrosa dal tempo. A Modena, in particolare, Migliori ha fotografato i leoni stilofori del transetto della Cattedrale e più recentemente le otto metope, sculture attribuite al cosiddetto “Maestro delle Metope” (prima metà XII secolo) utilizzate originariamente per decorare le terminazioni dei quattro contrafforti della navata. Stampate in bianco e nero, le immagini consentono di analizzare la figura e i dettagli delle singole sculture; sono l'esito di uno sguardo contemporaneo, ma al tempo stesso antico, su straordinarie testimonianze di scultura medioevale, parte integrante del Duomo di…