AGENZIA DI INFORMAZIONE DELLE ARTI

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“Italomodern 1+2” riunisce le esperienze delle due edizioni precedenti del progetto ideato da Martin (architetto) e Werner (artista) Feiersinger, in collaborazione con aut. architektur und tirol di Innsbruck, in una mostra alla Merano Arte a Merano (BZ), appunto, dal 22 aprile al 26 giugno, che presenta una panoramica dell’architettura del dopoguerra nell'area dell'Italia settentrionale, con una selezione di architetture ascrivibili alle correnti del neorealismo, del razionalismo, del brutalismo e dell'architettura organica. Si tratta di una grande sintesi nella quale trovano posto sia progetti celebri che meno noti. Scevra da censure ideologiche e formali, la rassegna presenta uno spaccato di trent’anni di sviluppo architettonico nell'Italia del nord e quindi anche in Alto Adige. Accanto agli edifici di Edoardo Gellner a Corte di Cadore e di Armando Ronca a Bolzano, vengono proposti anche quelli progettati da Ettore Sottsass, Vico Magistretti, Carlo Scarpa e da altre icone dell’architettura regionale, realizzati tra il 1946 e il 1976. Queste strutture, che a volte appaiono esotiche all’interno della scena architettonica locale, insieme agli esempi provenienti da altre regioni, offrono una panoramica ricca di variazioni. Il percorso espositivo e i due volumi, che completano l’esposizione, raccolgono 220 esempi di edifici, che costituiscono delle espressioni esemplari per comprendere…
L’Università degli Studi Roma Tre, l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, la Reale Accademia di Spagna a Roma, promuovono la mostra “Omar Galliani. Estasi mistica e pienezza creativa. Per Santa Teresa d’Avila” affidandone la cura a Mario Panizza e Otello Lottini. Essa viene ospitata nel complesso rinascimentale del Tempietto del Bramante, presso San Pietro in Montorio a Roma dal 22 aprile al 31 maggio. Questa mostra costituisce un evento unico e uno straordinario privilegio che ha consentito a Omar Galliani di confrontarsi con due figure geniali dell’architettura e dell’ esperienza religiosa rinascimentale: Santa Teresa d’Ávila, sublime mistica spagnola di cui ricorre il quinto centenario della nascita, e il Tempietto del Bramante al Gianicolo, uno dei luoghi simbolo della Cristianità e di Roma, nonché capolavoro architettonico, divenuto subito modello del tempio cristiano rinascimentale, all’origine degli analoghi edifici religiosi dell’epoca in tutta l’Europa. Affascinato da questo confronto ravvicinato e potente, Galliani ha affrontato questa sfida partendo da un focus di grande seduzione: l’immagine romantica dell’artista che crea le sue opere, che esprime la sua pienezza creativa, solo quando riesce a raggiungere uno stato di sublimazione di se, di trance si direbbe oggi, molto simile all’estasi mistica. Nel ri-creare l’esperienza mistica e…
Domenica 17 aprile 2016 Palazzo Grassi e Punta riapriranno al pubblico rispettivamente con una mostra personale dedicata a Sigmar Polke, e una collettiva dal titolo Accrochage con opere esposte a Venezia per la prima volta.   Sigmar Polke una retrospettiva con la curatela di Elena Geuna e Guy Tosatto - direttore del Musée de Grenoble, in collaborazione con The Estate of Sigmar Polke, ripercorre tutta la carriera dell’artista tedesco, nell’arco di tempo che va dagli anni ’60 agli anni Duemila, con circa novanta opere provenienti in parte dalla Pinault Collection e altre da importanti collezioni pubbliche e private. L’esposizione resterà aperta al pubblico sino al 6 novembre 2016. L’anno 2016 rappresenta per Sigmar Polke un anno particolare, poiché ricorre il 75esimo anniversario della sua nascita e il 30esimo anniversario della sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1986, dove fu premiato con l’ambito Leone d’Oro, e quest’anno in occasione del 10° anniversario della riapertura di Palazzo Grassi gli viene dedicato uno speciale tributo. Polke, pittore e fotografo tedesco, nato nel 1941 a Oels, nella Bassa Slesia - attuale Polonia, nel 1953 si trasferì con la  famiglia nella Germania dell’Ovest, per poi frequentare  la Kunstakademie di Düsseldorf con maestri quali Karl Otto Goetz,…

Arte e senso dell'oltre

Mercoledì, 13 Aprile 2016

n. 3023

Con la conferenza di Giorgio Agnisola “Arte e senso dell’oltre”, con la quale il critico e storico dell’arte introdurrà la storia e il percorso museale della fondazione articolato in “tappe” soffermandosi sulla spiegazione di alcune opere degli artisti nazionali e internazionali che hanno collaborato con l’istituzione e che compongono la collezione permanente della medesima, il 16 aprile si inaugura la Fondazione Casa della Divina Bellezza e la mostra personale di Lorenzo Reina, “Come in alto”, a cura di Daniela Fileccia. La Fondazione Casa della Divina Bellezza ha sede presso Forza d’Agrò, un borgo collinare medievale in provincia di Messina che fa parte del comprensorio della Valle d’Agrò e dell’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani, portata alla ribalta internazionale negli anni ’70 dal regista statunitense Francis Ford Coppola che ambientò qui e nella vicina Savoca molti dei suoi film dedicati alla saga della famiglia Corleone (“Il Padrino”). La Valle d’Agrò ha una posizione privilegiata (420 metri sul livello del mare) da dove è possibile ammirare la costa e le vicine città di Taormina e Castel Mola. Forza D’Agrò, inoltre, si contraddistingue per il suo importante patrimonio artistico culturale e la sua fiorente natura. In città, infatti, ci sono molti…

Fronte invisibile. Silvia Mariotti

Lunedì, 11 Aprile 2016

n. 3022

In ambito al festival B#SIDE WAR, Aurora Fonda e Sandro Pignotti curano la mostra personale di Silvia Mariotti (Fano, 1980; vive e lavora a Milano), organizzata in collaborazione tra la Ong IoDeposito e la galleria A plus A di Venezia, ospitata a Villa Manin di Passariano (UD) dal 15 aprile al 15 maggio. Il Carso e i conflitti mondiali sono il tema principale di questa mostra, con la quale l’artista racconta i retaggi delle guerre mondiali tra passato e presente, catturandoli attraverso la loro dimensione più estetica e aerea, per poi approfondire la connotazione storica. Silvia Mariotti attraverso la sua ricerca si sofferma soprattutto sull’indagine del paesaggio naturale, spesso veicolo ideale per una rilettura della storia, che in questo contesto, vede il Carso il soggetto principale  della sua ricerca (foibe e doline), la sua conformazione e la relativa ‘antropizzazione’ ad opera dell’uomo in tempo di guerra, a partire dal primo conflitto mondiale, giungendo fino al secondo. Questo tipico fenomeno carsico, assume per l’artista una prospettiva misteriosa, creata da un gioco raffinato di chiaroscuri, che manifesta quei tratti sublimi della natura, aprendo interrogativi sulla ri-semantizzazione dei paesaggi carsici attraverso le guerre mondiali, e sul loro ruolo oggi nella memoria collettiva, assurgendo a simbolo…
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