AGENZIA DI INFORMAZIONE DELLE ARTI

twitter bwlinkedin bwgoogle bwfacebook bw

Senza Terra / Without Land

Venerdì, 27 Maggio 2016

n. 3041

Così Boris Brollo presenta l’installazione che ha ideato in ambito alla Biennale Architettura di Venezia come “evento collaterale”: “L'installazione "site specific" Senza Terra / Without Land è un'idea plastica della scultura sociale di Beuys prossima alla sua Fermata del Tram della Biennale Arte di Venezia del 1976. Ma che sposa l'epopea migratoria di questi anni dove migliaia di umani si spostano da una naozione all'altra attraverso frontiere sempre più rigide, e, sempre più senza possibilità di sosta in quanto rifiutati da ogni paese. L'idea dell'installazione Senza Terra / Without Land è di dare un luogo, un punto di appoggio a tutti quelli che sono senza una terra, senza un paese, senza una nazione. Inoltre non c'è bisogno di nessuna nazione in quanto siamo un unico popolo con un'unica profonda cultura: apparteniamo al popolo degli umani. Per ciò stesso l'installazione è composta da una panchina per la sosta e da un pallone aerostatico a forma di mappamondo che segnala notte e giorno a chiunque la possibilità di sostare senza obbligo di presentare alcun documento e senza controllo da parte di qualsiasi Autorità. Anzi il fatto che tale installazione si trovi nell'Isola di San Servolo, ex manicomio della città di Venezia, accentua…

Commenti n. 2 anno 2016

Mercoledì, 25 Maggio 2016

n. 3040

Esce oggi il nuovo numero del supplemento trimestrale Commenti. È possibile scaricare la versione in formato pdf consultabile attraverso computer, tablet o smartphone, direttamente dal link in fondo alla pagina della notizia.  

Bendini ultimo (2000-2013)

Lunedì, 23 Maggio 2016

n. 3039

L’Accademia Nazionale di San Luca, in collaborazione con l’Archivio Bendini, promuove la mostra personale dedicata a Vasco Bendini, a un anno dalla sua scomparsa, e la ospita negli spazi stessi della sede romana dal 30 maggio al 1 ottobre. Considerato uno fra i maggiori nostri artisti della seconda metà del secolo ventesimo, Vasco Bendini viene qui presentato con opere realizzate nel periodo dal 2000 al 2013 che ne ripercorrono il lavoro ultimo attraverso circa 40 opere di grande dimensione. La mostra è curata di Fabrizio D’Amico, supportato da un comitato scientifico composto da: Marcella Bendini (vedova dell’artista), Carlo Lorenzetti, Francesco Moschini, Rosalba Zuccaro. Un lavoro che da un canto testimonia della fedeltà di Bendini al tema del segno e a quello della luce, tramite i quali egli ha fondato la sua pittura già all’inizio degli anni Cinquanta, quando tutta la critica più attenta al nuovo, da Arcangeli a Calvesi, da Emiliani a Barilli, da Tassi ad Argan, ne percepiva la “candida, solitaria primogenitura” in una vicenda che andava muovendosi oltre l’informale padano, verso l’astratto. D’altro canto, pur fedele sempre alle proprie fondamentali vocazioni, Bendini ha reso nell’ultimo suo tempo più coinvolta la sua ricerca, scoprendo una luce che s’è fatta…
Per celebrare l’attività della storica Galleria San Carlo, fondata e diretta da Raffaele Formisano nel 1950, l’Associazione Culturale Agorà, con il patrocinio del Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura e al Turismo, promuove la mostra “Avanguardia a Napoli dalla Galleria San Carlo all’Internazionale Madì”, allestita al PAN – Palazzo delle Arti Napoli, Palazzo Roccella, dal 20 maggio al 10 giugno, a cura di Luigi Paolo Finizio, nella quale sono esposte le opere di Alberto Lombardi, Enea Mancino, Renato Milo, Antonio Perrottelli. Nella sua presentazione in catalogo della mostra, l'Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, scrive: “La mostra che si inaugura il 20 maggio al PAN chiude un ciclo espositivo con il quale abbiamo mostrato il particolare apporto che, con personalità di grande rilievo, Napoli ha dato alle avanguardie artistiche del dopoguerra. Contributo di cui si è spesso più consapevoli fuori Napoli che in città. Abbiamo così colmato delle lacune e provato a correggere alcuni limiti di provincialismo che spesso affliggono il dibattito e la ricerca storicodocumentaria sui linguaggi del contemporaneo nella nostra città. Napoli è considerata, da determinati punti di vista analitici, solo come percorsa da fenomeni imitativi e di ricezione passiva di impulsi…

Domenico D’Oora + Aja Von Loeper: Inside Out

Mercoledì, 18 Maggio 2016

n. 3037

Alla Theca Gallery di Milano, la stagione espositiva 2016 prosegue con la mostra bi-personale “Inside Out” degli artisti Domenico D’Oora e Aja Von Loeper dal 18 maggio al 25 giugno. Aja Von Loeper espone per la seconda volta a Milano con Theca Gallery, dopo l’esposizione collettiva dello scorso anno The Void (con Elena Modorati, Elisabeth Scherffig, Christiane Beer), mentre Domenico D’Oora torna in galleria dopo la mostra conclusiva del 2015 AuRevoir a cura di Kevin McManus, in cui per la prima volta erano presentati suoi lavori presso Theca Gallery. Anche il tema dell’esposizione è duplice: il volume nelle sue accezioni di aggetto e introversione. Entrambi gli artisti presentano, infatti, sia opere inedite realizzate per la mostra sia lavori realizzati in passato. All’allestimento è quindi affidato il compito di creare il dialogo tra le opere all’interno dello spazio espositivo della galleria. “Domenico D’Oora+Aja Von Loeper: InsideOut” è un confronto tra lavori che nati con intenti diversi si trovano a dialogare su temi comuni quali: materia, volume, superficie, analisi della luce e del colore. In occasione della mostra è presentata una pubblicazione dedicata ai due artisti edita per la collana “Quaderni Alphabet” di Theca Gallery. Gli artisti. Domenico D’Oora nasce a Londra…
Pagina 1 di 133