{"id":4787,"date":"2018-04-19T16:52:15","date_gmt":"2018-04-19T14:52:15","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=4787"},"modified":"2018-04-19T16:52:15","modified_gmt":"2018-04-19T14:52:15","slug":"al-maxxi-di-roma-in-mostra-gli-architetti-di-zevi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2018\/04\/19\/al-maxxi-di-roma-in-mostra-gli-architetti-di-zevi\/","title":{"rendered":"Al MAXXI di Roma in mostra gli architetti di Zevi"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_4796\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4796\" class=\"size-medium wp-image-4796\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/brunozevi5_max-300x254.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"254\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/brunozevi5_max-300x254.jpg 300w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/brunozevi5_max.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-4796\" class=\"wp-caption-text\">Bruno Zevi<\/p><\/div>\n<p>\u00c8 stata scelta una data simbolica per l&#8217;inaugurazione della mostra \u201cGli architetti di Zevi. Storia e controstoria dell&#8217;architettura italiana 1944-2000\u201d, organizzata dalla Fondazione Zevi in occasione del centenario della nascita del grande storico, docente, critico, politico e giornalista romano. Il taglio del nastro al MAXXI di Roma avverr\u00e0 infatti mercoled\u00ec 25 aprile, festa della Liberazione, giorno significativo ed epocale per gli italiani tutti, compreso lo stesso Zevi che pot\u00e9 tornare in patria dopo l&#8217;esilio forzato a causa delle leggi razziali.<\/p>\n<p>Attraverso disegni, plastici e materiali visivi l&#8217;esposizione si pone come obiettivo quello di rendere pi\u00f9 chiaro il ruolo fondamentale che ha avuto Bruno Zevi (1918-2000) nel dibattito architettonico nazionale del dopoguerra, evidenziando l\u2019importanza del rapporto tra Architettura e Politica attiva. Trentacinque gli architetti in mostra, i cui progetti, pubblicati e sostenuti da Zevi, hanno accompagnato il suo percorso in oltre cinquanta anni di attivit\u00e0 critica e militante.<\/p>\n<p>La \u201cStoria e controstoria dell&#8217;architettura in Italia\u201d di Zevi \u00e8 stato, fin dalla sua prima edizione del 1997, un manuale <em>sui generis<\/em> che scardinava i presupposti fino allora vigenti nello studio della disciplina. Si basa perlopi\u00f9 su giudizi di valore anzich\u00e9 sul tradizionale elenco di autori, tipico quest&#8217;ultimo di un retaggio idealista, al fine di decodificare \u00abgli scatti linguistici innovatori\u00bb, secondo una linea cronologica che va dal moderno all&#8217;antico.<\/p>\n<p>\u00abNo all\u2019architettura della repressione, classicista barocca dialettale. Si all\u2019architettura della libert\u00e0, rischiosa anti-idolatrica creativa\u00bb, \u00e8 una delle frasi pi\u00f9 celebri di Zevi, non a caso riportata anche nella mostra al MAXXI. Il suo assunto teorico trova spazio in \u201cIl linguaggio moderno dell&#8217;architettura: guida al codice anticlassico\u201d del 1973, interessante dal momento che contiene sia una <em>pars destruens<\/em> che una <em>construens<\/em>, quindi critica negativa e positiva.<\/p>\n<p>Nel primo caso lo storico romano si scaglia senza mezzi termini contro lo stile classico, per spronare tutti (architetti, studiosi, studenti, istituzioni) a imparare finalmente a \u00abparlare architettura\u00bb (si badi bene: non di architettura). Zevi afferma che nel corso del tempo una sola lingua \u00e8 stata codificata, quella del classicismo. Essa impedisce a chiunque di attingere alla propria libert\u00e0, costringendo entro codici limitanti, cristallizzati e perci\u00f2 opprimenti: prospettiva centrale, ordini che si ripetono, ossessione per la simmetria e via dicendo.<\/p>\n<p>L&#8217;antidoto \u00e8 quello di applicare le sette invarianti dell&#8217;architettura moderna: 1) l&#8217;elenco, inteso come principio genetico del linguaggio moderno che implica la ripulsa critica delle regole classiche, cio\u00e8 ordini e convenzioni di qualsiasi tipo; 2) asimmetria e dissonanze; 3) la tridimensionalit\u00e0 prospettica, poich\u00e9 la prospettiva quattrocentesca \u00e8 stata da tempo inscatolata nella logica dell&#8217;accademia; 4) sintassi della scomposizione quadridimensionale, con l&#8217;estetica derivata dal Neoplasticismo, uno dei pochi tentativi di rinnovare l&#8217;architettura tramite il principio della scomposizione dei piani; 5) strutture in aggetto, gusci e membrane; 6) temporalit\u00e0 dello spazio, ovvero il problema delle nuove correnti che invece di essere rielaborate criticamente si formalizzano scivolando cos\u00ec ancora una volta nell&#8217;ottica dell&#8217;<em>art pour l&#8217;art<\/em>; 7) reintegrazione edificio-citt\u00e0-territorio con la nascita di una nuova disciplina che coinvolga <em>in toto<\/em> il rinnovamento di citt\u00e0 e campagna.<\/p>\n<p>Per il \u201cDe Sanctis dell&#8217;architettura\u201d solo una persona ha saputo applicare alla sua opera tutte queste invarianti: Frank Lloyd Wright. L&#8217;edificio simbolo \u00e8 la casa sulla cascata perch\u00e9 risponde davvero alle richieste della griglia proposta. Ecco le illuminanti parole usate per commentarla: \u00abLa scatola \u00e8 completamente distrutta. Non esistono pi\u00f9 pareti, n\u00e9 schemi geometrici, n\u00e9 simmetrie, n\u00e9 consonanze, n\u00e9 punti prospettici privilegiati, n\u00e9 leggi che non siano quelle della libert\u00e0 e del mutamento\u00bb.<\/p>\n<p>La mostra \u201cGli architetti di Zevi. Storia e controstoria dell&#8217;architettura italiana 1944-2000\u201d rester\u00e0 aperta fino al 16 settembre 2018. Promossa dalla Fondazione Bruno Zevi e dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del centenario della nascita di Bruno Zevi, \u00e8 curata da Pippo Ciorra e da Jean-Louis Cohen.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Al%20MAXXI%20di%20Roma%20in%20mostra%20gli%20architetti%20di%20Zevi\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata scelta una data simbolica per l&#8217;inaugurazione della mostra \u201cGli architetti di Zevi. 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