{"id":398755,"date":"2025-05-26T09:25:00","date_gmt":"2025-05-26T07:25:00","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=398755"},"modified":"2025-05-23T17:47:59","modified_gmt":"2025-05-23T15:47:59","slug":"surrealismo-e-fantastico-linfinita-follia-dei-sogni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2025\/05\/26\/surrealismo-e-fantastico-linfinita-follia-dei-sogni\/","title":{"rendered":"Surrealismo e Fantastico. L&#8217;infinita follia dei Sogni"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Figli di un Dio minore <\/em>si dice solitamente quando un evento viene &#8220;strombazzato&#8221; per importante, mentre poi si rivela una cosa da poco, per l&#8217;appunto minore. \u00c8 il caso della mostra Surrealismo<em> e Fantastico<\/em>, dal sottotitolo: <em>l&#8217;Infinita Follia dei Sogni.<\/em> A mio avviso il sottotitolo \u00e8 pi\u00f9 intrigante del titolo stesso e pi\u00f9 corrispondente alla mostra. Non \u00e8 che l&#8217;esposizione non corrisponda ai nomi in cartellone, fra cui <em>De Chirico, S. Dal\u00ec, M. Ernst, Man Ray, Masson, S. Matta, W. Lam<\/em> e <em>Mir\u00f2<\/em>, essi sono affini al Surrealismo. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"784\" height=\"937\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Enrico-Baj.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-398756\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Enrico-Baj.jpg 784w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Enrico-Baj-251x300.jpg 251w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Enrico-Baj-768x918.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 784px) 100vw, 784px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Enrico Baj<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Sono coprotagonisti del Movimento Surrealista, ma siamo di fronte a delle opere minori pi\u00f9 legate alla illustrazione del repertorio surrealista e ad alla sua diffusione di base, e a parte due o tre eccezioni, esse sono tutte grafiche: incisioni, litografie, o foto di copertine di dischi. Ma veniamo al succo, cos&#8217;\u00e8 il Surrealismo! Esso\u00a0\u00e8 un movimento artistico\u00a0e letterario d\u2019avanguardia\u00a0del Novecento, nato negli anni \u201920 a Parigi,\u00a0come evoluzione del Dadaismo,\u00a0che coinvolse le arti, toccando letteratura, pittura e cinema; nel 1924 ne fu scritto il primo manifesto. Il Surrealismo vuole esprimere una realt\u00e0 superiore, fatta d\u2019irrazionale\u00a0e sogno, per rivelare gli aspetti pi\u00f9 profondi della psiche. Esso ebbe come principale teorico il poeta Andr\u00e9 Breton, che imperson\u00f2 la vitalit\u00e0 distruttiva del Dadaismo. Breton fu influenzato dalla lettura de <em>L\u2019interpretazione dei sogni<\/em>\u00a0di Freud\u00a0del 1900; e dopo averlo letto, egli arriv\u00f2 alla conclusione che fosse inaccettabile il fatto che <em>il sogno\u00a0e l\u2019inconscio<\/em>\u00a0avessero avuto cos\u00ec poco spazio nella civilt\u00e0 moderna\u00a0e pens\u00f2, quindi, di fondare un nuovo movimento artistico e letterario in cui essi avessero un ruolo fondamentale. Breton fra l&#8217;altro era medico. Nacque cos\u00ec il Surrealismo, che aveva avuto tra i suoi precursori letterari il poeta e scrittore Guillaume Apollinaire, morto nel 1918. Ed ebbe fine, per la maggior parte della critica, con la Seconda Guerra Mondiale del 1945. Ovviamente vi si possono trovare addentellati prima del 1924, data del Manifesto Surrealista, in quanto molta arte si esprimeva gi\u00e0 tramite il &#8220;fantastico&#8221; senza per questo appartenere al movimento surrealista, vedi ad esempio Alberto Martini (1876+1954) di Oderzo vissuto a Parigi negli anni Venti e da Breton nominato protosurrealista. O il postino Ferdinand Cheval (1836+1924) che impieg\u00f2 una vita, pi\u00f9 di trent&#8217;anni, per il suo<em> Palazzo Ideale, <\/em>una costruzione di sassi, con il cui titolo Massimiliano Gioni apr\u00ec la sua Biennale di Venezia del 2013 sotto lo sguardo della maschera mortuaria di Andr\u00e9 Breton. Ci sono in mostra degli epigoni quali Gianfranco Barruchello (un\u2019opera), Enrico Baj (un\u2019opera), manca Sergio D\u2019Angelo compagno di giuramento surrealista con Baj. Mentre c\u2019\u00e8 Daniel Spoerri che appartiene al Nouveau Realisme e non al Surrealismo, pur tuttavia con 2 bellissime opere. E altri Autori contemporanei come Bruno Ceccobelli.\u00a0 Quindi in mostra vi si trova tanta grafica che illustra l\u2019idea surrealista, mentre mancano opere ad olio che concretizzerebbero i sogni degli artisti. La Guggenheim di Venezia ha diverse opere originali dei surrealisti: Magritte, Dal\u00ec, Man Ray e Max Ernst del quale la Peggy fu moglie. Tanto valeva organizzare un battello estivo e portare l\u00ec i villeggianti stessi. Come si diceva <em>il sogno e il fantastico <\/em>hanno sempre fatto parte dell\u2019Uomo sin dalle origini, si pensi all\u2019arte delle Caverne, o all\u2019arte Aborigena dell\u2019Australia. Per cui si pu\u00f2 trovare il <em>segno del sogno<\/em>, oltre che in questi antefatti, pure nella produzione posteriore al Surrealismo, strettamente inteso, e gli esempi delle copertine psichedeliche dei Long play in mostra lo dimostrano. Cos\u00ec come Dal\u00ec ha influenzato il cinema e di fatto lavor\u00f2 con Alfred Hitchcock per il suo film <em>Io ti Salver\u00f2.<\/em> Una &#8220;clip video&#8221; in mostra del film sarebbe stata magnifica. Probabilmente il Surrealismo fu pi\u00f9 importante per<em> la Nouvelle Vague, <\/em>di Godard pi\u00f9 che altro. Detto questo come si costruisce una <em>mostra di un Dio minore<\/em>? metti assieme opere di qualche collezionista, opere minori di seconda mano ovviamente, altrimenti costerebbero milioni di euro di fidejussione che solo musei importanti si possono permettere. Metti nomi di artisti gi\u00e0 noti al grande pubblico che abbocca e va a vedere convinto di trovare opere di pregio che invece sono tali solo per nome e non per valore. Nulla da togliere quindi agli organizzatori che rispettano il contratto di una mostra fatta su artisti di vaglia con opere secondarie. Queste sono esposizioni da &#8220;cassetta&#8221; che due critici e storici dell&#8217;arte come Montanari e Trione nel loro libro per la Einaudi denunciano quali <em>mostre &#8220;mostro&#8221;!<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La mostra \u00e8 allestita al Centro Culturale Bafile, a Caorle, dal 5 Aprile al 31 Agosto 2025.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Surrealismo%20e%20Fantastico.%20L%27infinita%20follia%20dei%20Sogni\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Figli di un Dio minore si dice solitamente quando un evento viene &#8220;strombazzato&#8221; per importante, mentre poi si rivela una cosa da poco, per l&#8217;appunto minore. \u00c8 il caso della mostra Surrealismo e Fantastico, dal sottotitolo: l&#8217;Infinita Follia dei Sogni. 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