{"id":397322,"date":"2024-05-10T09:40:00","date_gmt":"2024-05-10T07:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=397322"},"modified":"2024-05-02T11:15:39","modified_gmt":"2024-05-02T09:15:39","slug":"vittorio-tavernari-davide-maria-coltro-alfabeto-del-contemporaneo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2024\/05\/10\/vittorio-tavernari-davide-maria-coltro-alfabeto-del-contemporaneo\/","title":{"rendered":"Vittorio Tavernari \/ Davide Maria Coltro \/ Alfabeto del Contemporaneo"},"content":{"rendered":"\n<p>Fino al 1\u00b0 settembre, il MA*GA di Gallarate (VA) ospita tre nuove esposizioni che propongono un affondo sulla ricerca di Vittorio Tavernari, uno dei pi\u00f9 importanti scultori italiani del secondo dopoguerra, e Davide Maria Coltro, pioniere e maestro della sperimentazione tecnologica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"776\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Vittorio-Tavernari-lo-Studio-a-Barasso-VA.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-397323\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Vittorio-Tavernari-lo-Studio-a-Barasso-VA.jpg 776w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Vittorio-Tavernari-lo-Studio-a-Barasso-VA-227x300.jpg 227w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Vittorio-Tavernari-lo-Studio-a-Barasso-VA-768x1013.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 776px) 100vw, 776px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vittorio Tavernari, lo Studio a Barasso (VA)<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>A questo si aggiunge il riallestimento della collezione permanente nato a partire dalla produzione video<strong> <\/strong><em>Alfabeto del Contemporaneo<\/em>, in collaborazione con Sky Arte.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro dell\u2019evento \u00e8<strong> <\/strong>l\u2019importante acquisizione dell\u2019Archivio, della Biblioteca e di alcune opere di Vittorio Tavernari (1919-1987),<strong> <\/strong>avvenuta grazie al finanziamento della Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero della Cultura attraverso il bando PAC, Piano per l\u2019Arte Contemporanea 2023, vinto dal Museo MA*GA.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra, curata da Emma Zanella e Alessandro Castiglioni, il cui titolo \u201cVorrei scolpire l\u2019universo\u201d ricalca quello di un articolo scritto dallo stesso Tavernari sulla rivista \u201cEpoca\u201d nel 1951, propone opere e documenti parte dell\u2019Archivio che approfondiscono alcune iniziative nazionali e internazionali cui l\u2019artista partecipa da assoluto protagonista.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso espositivo si apre con il richiamo a due significativi episodi per la citt\u00e0 di Gallarate: la partecipazione di Tavernari alla seconda edizione del Premio Nazionale Arti Visive Citt\u00e0 di Gallarate nel 1951 e la realizzazione della Fontana di Piazza Libert\u00e0, scolpita dall\u2019artista in taglio diretto nel 1955.<\/p>\n\n\n\n<p>Una sezione analizza la sua esperienza, avvenuta tra il 1962 e il 1963, al MOMA di New York, dove espose il Torso del 1961, una grande scultura acquisita per le collezioni permanenti del Museo newyorkese. L\u2019anno successivo, nel 1963, Tavernari viene invitato da Luigi Carluccio alla XXXII Biennale Internazionale d\u2019Arte di Venezia con una sala personale composta da 11 sculture.<\/p>\n\n\n\n<p>Un decennio dopo, nel 1972, l\u2019artista partecipa alla X Quadriennale di Roma e alla mostra itinerante Contemporary Italian Sculpture a cura della stessa Quadriennale, ospitata da istituzioni quali l\u2019Hanoke Open Air museum in Giappone, il Museo di Arte Moderna di Citt\u00e0 del Messico, l\u2019Alten Museum di Berlino e la Pinacoteca Nazionale di Atene.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1973, Tavernari \u00e8 al Mus\u00e9e Rodin di Parigi con una antologica, a cura di Monique Laurent, che consacra definitivamente lo scultore sulla scena artistica europea.<\/p>\n\n\n\n<p>La personale di Davide Maria Coltro (Verona, 1967), dal titolo \u201cAstrazione mediale\u201d<strong>, <\/strong>s\u2019inserisce all\u2019interno della programmazione delle attivit\u00e0 del Museo nell\u2019Era Post \u2013 Digitale sostenuta dal Fondo Cultura 2021 del Ministero della Cultura, ed \u00e8 il nuovo capitolo della ricerca promossa dal MA*GA sull\u2019arte digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>La rassegna, curata da Alessandro Castiglioni e con il contributo critico di Elena Pontiggia, presenta la pi\u00f9 recente produzione di Davide Maria Coltro in cui il linguaggio mediale, caratteristico della sua cifra pi\u00f9 autentica, assume nuove connotazioni astratte e sintetiche, capaci di evidenziare i rapporti tra gli elementi fondamentali della pittura elettronica, quali bit e pixel, in un codice da lui stesso definito \u201cpittura oltre la materia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il percorso espositivo si compone di una serie di nuove installazioni, appositamente pensate e costruite per gli spazi del museo, in cui i <em>Quadri Mediali<\/em> si caratterizzano per un flusso generativo astratto in costante mutamento e progettato dall\u2019artista da remoto.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece, fino al 16 giugno, \u201cAlfabeto del Contemporaneo. La voce degli artisti\u201d propone il riallestimento della collezione permanente del MA*GA, nato a partire dalla omonima produzione video, in collaborazione con Sky Arte. Il programma, realizzato da Storyville con la cura di Alessandro Castiglioni e Emma Zanella, si inserisce all\u2019interno del progetto Il Museo nell\u2019era Post Digitale \u2013 Fondo Cultura 2021, Ministero della Cultura.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Vittorio%20Tavernari%20%2F%20Davide%20Maria%20Coltro%20%2F%20Alfabeto%20del%20Contemporaneo\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 1\u00b0 settembre, il MA*GA di Gallarate (VA) ospita tre nuove esposizioni che propongono un affondo sulla ricerca di Vittorio Tavernari, uno dei pi\u00f9 importanti scultori italiani del secondo dopoguerra, e Davide Maria Coltro, pioniere e maestro della sperimentazione tecnologica. 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