{"id":391722,"date":"2021-05-28T09:59:00","date_gmt":"2021-05-28T07:59:00","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=391722"},"modified":"2021-05-24T17:01:25","modified_gmt":"2021-05-24T15:01:25","slug":"henry-moore-il-disegno-dello-scultore-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2021\/05\/28\/henry-moore-il-disegno-dello-scultore-2\/","title":{"rendered":"Henry Moore. Il disegno dello scultore"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Museo Novecento di Firenze rende omaggio a&nbsp;Henry Moore con la mostra \u201cIl disegno dello scultore\u201d, fino al 18 luglio, curata da&nbsp;Sebastiano Barassi,&nbsp;Head of Henry Moore Collections and Exhibitions&nbsp;e&nbsp;Sergio Risaliti,&nbsp;Direttore artistico del Museo Novecento. La mostra, organizzata in collaborazione con la&nbsp;Henry Moore Foundation, con il contributo di&nbsp;Banca Monte dei Paschi di Siena, \u00e8 composta da circa settanta disegni, assieme a grafiche e sculture.<\/p>\n\n\n\n<p>Le forme naturali: rocce, ciottoli, radici e tronchi, gli animali, ma anche i teschi e poi la relazione tra il creatore e la materia, esemplificata anche dai disegni che ritraggono le mani dell\u2019artista o l\u2019artista al lavoro nel paesaggio, divengono il fulcro della mostra.&nbsp;Traendo spunto da una rilettura di alcuni temi centrali nella produzione di Moore, l\u2019esposizione intende proporre un approfondimento sul valore del disegno nella sua pratica e sulla sua relazione con la scultura.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"888\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Henry-Moore-Tree-Trunks-I-1982-Photo-Henry-Moore-Archive-888x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-391724\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Henry-Moore-Tree-Trunks-I-1982-Photo-Henry-Moore-Archive-888x1024.jpg 888w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Henry-Moore-Tree-Trunks-I-1982-Photo-Henry-Moore-Archive-260x300.jpg 260w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Henry-Moore-Tree-Trunks-I-1982-Photo-Henry-Moore-Archive-768x886.jpg 768w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Henry-Moore-Tree-Trunks-I-1982-Photo-Henry-Moore-Archive.jpg 1127w\" sizes=\"(max-width: 888px) 100vw, 888px\" \/><figcaption>Henry Moore, Tree Trunks I, 1982, Photo Henry Moore Archive<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella sala al piano terra, la presenza eccezionale di un&nbsp;cranio di elefante&nbsp;proveniente dallo studio dell\u2019artista, su cui Moore si \u00e8 applicato costantemente anche per realizzare una serie di incisioni, sottolinea l\u2019analisi delle forme da punti di vista variati e con soluzioni formali molteplici.<\/p>\n\n\n\n<p>Henry Moore nel corso della sua intensa attivit\u00e0 ha avuto modo di confrontarsi non solo con la scultura primitivista ed extraeuropea e con le sperimentazioni formali e linguistiche delle avanguardie storiche (su tutte, le esperienze di Brancusi e Picasso), ma anche con la tradizione della grande arte italiana dei secoli precedenti, in particolare con quella dei maestri attivi a Firenze e in Toscana.<br>A partire da un\u2019indagine sul rapporto di Henry Moore con il dato naturale e con i principi di ritmo e forma ad esso sottesi, si \u00e8 costruita una narrazione che muove dalla relazione tra l\u2019immagine dell\u2019artista e il&nbsp;paesaggio roccioso, per poi svilupparsi intorno allo&nbsp;studio della natura e delle vicendevoli mutazioni tra elemento naturale e figura umana, fino ad arrivare alla rappresentazione della forma primordiale. L\u2019attenzione per la forza strutturale che soggiace alle diverse conformazioni naturali, unita all\u2019osservazione dell\u2019anatomia umana e dello spazio circostante, costituisce il fondamento di una ricognizione su alcuni motivi iconografici ricorrenti nella produzione grafica di Moore. Tra questi, si distinguono i paesaggi, le rocce, gli alberi, gli animali, i monoliti, le mani dell\u2019artista.<\/p>\n\n\n\n<p>La scelta dei temi \u00e8 dettata dalla volont\u00e0 di&nbsp;\u201cscavare\u201d in una zona del lavoro di Henry Moore finora poco indagata e meno nota al grande pubblico italiano, la cui conoscenza \u00e8 legata soprattutto alle sculture che rappresentano figure sdraiate e ai disegni della Seconda Guerra Mondiale. Collegati da una comune ricerca sulla struttura e sulla forma, i soggetti individuati consentono di rileggere la produzione di Moore rivelando importanti richiami alla tradizione anglosassone, tra pittura romantica di paesaggio e osservazione pi\u00f9 prettamente scientifica. Il motivo delle mani permette infine di approfondire un altro tema caro all\u2019artista. Per Moore, infatti, esse non costituiscono solamente uno strumento indispensabile dell\u2019attivit\u00e0 artistica, ma sono a loro volta un soggetto che consente di veicolare un ampio spettro di emozioni, sensazioni, sentimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Un nuovo umanesimo in arte di cui Moore era consapevole quando ha affermato:&nbsp;\u201cDisapprovo l\u2019idea secondo cui l\u2019arte contemporanea sarebbe un atto di fuga dalla realt\u00e0. Il fatto che l\u2019opera d\u2019arte non abbia come scopo la riproduzione fedele delle sembianze della natura non \u00e8 motivo sufficiente per ritenere che essa sia uno strumento di evasione dal mondo e dalla vita: al contrario, \u00e8 proprio attraverso l\u2019arte che \u00e8 possibile addentrarsi ancor pi\u00f9 profondamente nella vita stessa. L\u2019arte non \u00e8 un sedativo o una droga, n\u00e9 un semplice esercizio di buon gusto, e neppure un abbellimento della realt\u00e0 con piacevoli combinazioni di forme e di colori; \u00e8 invece una espressione del significato della vita e un\u2019esortazione a impegnarvisi con sforzi ancora maggiori\u201d.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Henry%20Moore.%20Il%20disegno%20dello%20scultore\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo Novecento di Firenze rende omaggio a&nbsp;Henry Moore con la mostra \u201cIl disegno dello scultore\u201d, fino al 18 luglio, curata da&nbsp;Sebastiano Barassi,&nbsp;Head of Henry Moore Collections and Exhibitions&nbsp;e&nbsp;Sergio Risaliti,&nbsp;Direttore artistico del Museo Novecento. 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