{"id":391714,"date":"2021-05-28T09:52:00","date_gmt":"2021-05-28T07:52:00","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=391714"},"modified":"2021-05-24T16:54:00","modified_gmt":"2021-05-24T14:54:00","slug":"aurelio-amendola-unantologia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2021\/05\/28\/aurelio-amendola-unantologia\/","title":{"rendered":"Aurelio Amendola. Un\u2019Antologia"},"content":{"rendered":"\n<p>La Fondazione Pistoia Musei promuove una mostra antologica dedicata ad Aurelio Amendola e realizzata a cura di Marco Meneguzzo e Paola Gorettti, che ospita a Palazzo Buontalenti fino al 25 luglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Maestro della vecchia scuola (tutt\u2019oggi egli fotografa soltanto in analogico), Aurelio Amendola (Pistoia, 1938) punta l\u2019obiettivo su pi\u00f9 fronti. Ma \u00e8 nel ritratto, in particolare, che emerge il suo approccio umanista al mestiere, riuscendo, ogni volta che incontra e ritrae un personaggio famoso, a dare maggior risalto alla sua sostanza umana che alla sua notoriet\u00e0. Nell\u2019ultimo mezzo secolo, una buona fetta del mondo dell\u2019arte \u00e8 passata davanti alla sua macchina fotografica:&nbsp;<strong>de Chirico<\/strong>, <strong>Lichtenstein<\/strong>, <strong>Pomodoro<\/strong>, <strong>Warhol<\/strong>, e ancora Marini,&nbsp;<strong>Manz\u00f9<\/strong>,&nbsp;<strong>Ceroli<\/strong>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/arti-visive\/arte-contemporanea\/2017\/02\/jannis-kounellis-video-playlist-arte-contemporanea\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Kounellis<\/strong><\/a>, e poi ancora tanti altri. Amendola li ha conosciuti e capiti, privilegiando la dimensione quotidiana, familiare, persino intima, spesso colta in momenti di riflessione. Di ognuno Amendola ha saputo estrapolare un tratto distintivo della personalit\u00e0, cos\u00ec come il metodo di lavoro; fotografando numerosi happening, con l\u2019artista di turno nel suo luogo creativo d\u2019elezione, Amendola ha immortalato la sublimazione dell\u2019io nell\u2019arte, sia dal punto di vista dell\u2019artista, sia dal suo in quanto fotografo: il momento come incontro e come opera d\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Aurelio-Amendola-Antonio-Canova-Le-tre-grazie-2008-\u00a9-Aurelio-Amendola-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-391716\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Aurelio-Amendola-Antonio-Canova-Le-tre-grazie-2008-\u00a9-Aurelio-Amendola-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Aurelio-Amendola-Antonio-Canova-Le-tre-grazie-2008-\u00a9-Aurelio-Amendola-300x300.jpg 300w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Aurelio-Amendola-Antonio-Canova-Le-tre-grazie-2008-\u00a9-Aurelio-Amendola-150x150.jpg 150w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Aurelio-Amendola-Antonio-Canova-Le-tre-grazie-2008-\u00a9-Aurelio-Amendola-768x768.jpg 768w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Aurelio-Amendola-Antonio-Canova-Le-tre-grazie-2008-\u00a9-Aurelio-Amendola.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Aurelio Amendola &#8211; Antonio Canova, Le tre grazie, 2008 \u00a9 Aurelio Amendola<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Quando si misura con la&nbsp;<strong>scultura<\/strong>, l\u2019obiettivo di Amendola diviene ancora pi\u00f9 sensibile, spaziando con pari maestria dall\u2019antico al contemporaneo. Dalla natia Pistoia, dove incontra Giovanni Pisano e Jacopo della Quercia, Amendola scivola verso il Rinascimento, che sintetizza nell\u2019opera di Michelangelo, di cui ci rende tutta la monumentale plasticit\u00e0, seguendo pieni e vuoti, luci e ombre, \u201ci seni e i golfi\u201d di quel mare di marmo in cui nuota lo spirito del Rinascimento. A&nbsp;<strong>Michelangelo<\/strong>, Amendola avvicina il concittadino&nbsp;<strong>Marino Marini<\/strong>, di cui esegue i ritratti e fotografa anche le opere equestri, applicandovi la medesima sensibilit\u00e0 spesa per il genio di Caprese; da quei cavalli in bronzo scaturisce la medesima inquietudine, ad esempio, della&nbsp;<em>Piet\u00e0<\/em>, e Amendola trova il filo che li lega seguendo ancora una volta l\u2019andamento della materia che l\u2019artista ha tradotto in turbolenza, furore, istinto dell\u2019oltre. Di&nbsp;<strong>Canova<\/strong>, invece, sublime cantore del corpo a met\u00e0 fra romanticismo e libertinaggio, lascia trionfare la delicata bellezza muliebre, il marmo si fa leggero trasportato dalle ombreggiature che creano effetti setosi e sensuali. Amendola si avvicina a questi corpi immortali con il rispetto del vero esteta.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scenario ideale per Amendola \u00e8&nbsp;<strong>Pistoia<\/strong>, la citt\u00e0 natale che attraverso i suoi scatti riesce a elevare a luogo dell\u2019anima, esplorandone con reverenza filiale gli angoli pi\u00f9 nascosti dei monumenti pi\u00f9 celebri, catturandone l\u2019atmosfera in condizioni di luce intima e quasi d\u2019altri tempi. Fregi, facciate spoglie, sguardi ed espressioni di statue, arcate, pulpiti, altari, piazze e scalinate. Uno scenario antico che Amendola trasporta fuori dal tempo rendendolo eterno, grazie a un efficace utilizzo dei giochi di luce e d\u2019ombra, da sempre un tratto distintivo dello stile del fotografo. Passando per&nbsp;<strong>Matera, San Galgano, Gibellina<\/strong>&nbsp;e altri luoghi dell\u2019identit\u00e0 italiana antica, si giunge fra le monumentali bellezze della&nbsp;<strong>Basilica di San Pietro in Vaticano<\/strong>, che fu il primo luogo di una serie dedicata ai grandi temi dell\u2019arte italiana, che include anche il&nbsp;<strong>Duomo di Milano<\/strong>. Dovunque posi l\u2019obiettivo, Amendola restituisce l\u2019essenza del luogo, sia esso una citt\u00e0, l\u2019interno di un monumento, un paesaggio. L\u2019umano e il naturale si compenetrano, trovando la sintesi della bellezza della realt\u00e0.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Aurelio%20Amendola.%20Un%E2%80%99Antologia\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Pistoia Musei promuove una mostra antologica dedicata ad Aurelio Amendola e realizzata a cura di Marco Meneguzzo e Paola Gorettti, che ospita a Palazzo Buontalenti fino al 25 luglio. 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