{"id":391706,"date":"2021-05-26T10:44:00","date_gmt":"2021-05-26T08:44:00","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=391706"},"modified":"2021-05-24T15:45:48","modified_gmt":"2021-05-24T13:45:48","slug":"elena-cologni-pratiche-di-cura-o-del-curvare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2021\/05\/26\/elena-cologni-pratiche-di-cura-o-del-curvare\/","title":{"rendered":"Elena Cologni. Pratiche di cura, o del cur(v)are"},"content":{"rendered":"\n<p>Fino al 4 luglio la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia presenta negli spazi di Palazzetto Tito la mostra \u201cElena Cologni. Pratiche di cura, o del cur(v)are\u201d, a cura di Gabi Scardi.<br>L\u2019esposizione propone un percorso attraverso la pratica artistica di Cologni a partire da una serie di opere, disegni, sculture, installazioni e coreografie performative, afferenti a momenti diversi della sua ricerca, fino ad arrivare al progetto appositamente realizzato in relazione al contesto Veneziano. Il progetto espositivo si articola intorno a un concetto caro all\u2019artista: l\u2019elaborazione dello spazio della separazione; un \u201cintraluogo\u201d che unisce e separa, che \u00e8 distanza, ma anche terreno comune; che \u00e8 intessuto di legami e pu\u00f2 essere colmato attraverso pratiche di cura. Il lavoro di Elena Cologni, infatti, \u00e8 legato a una spiccata sensibilit\u00e0 spaziale, all\u2019idea di legame affettivo e sociale, alla consapevolezza dell\u2019interdipendenza tra individuo, collettivit\u00e0 e ambiente. Pi\u00f9 in particolare, l\u2019artista si concentra sul tema della cura intesa sia come impegno relazionale personale, sia nella sua dimensione territoriale, storico-sociale, antropologica, di genere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"940\" height=\"704\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Elena-Cologni-Untitled.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-391708\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Elena-Cologni-Untitled.jpg 940w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Elena-Cologni-Untitled-300x225.jpg 300w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Elena-Cologni-Untitled-768x575.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 940px) 100vw, 940px\" \/><figcaption>Elena Cologni, Untitled<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p><br>I suoi interventi comprendono un\u2019esplorazione dello spazio pubblico e privato a partire da indagini storiche che toccano in molti casi i temi dell\u2019emancipazione femminile in relazione al patrimonio sociale e culturale del passato. La tendenza a realizzare azioni partecipate e ad inserire opere nello spazio pubblico sono espressioni del valore che Cologni attribuisce alle richieste collettive. Nello stesso tempo per\u00f2 le forme delle sue opere, seppur radicate nella realt\u00e0 fisica e sociale, attraversano un processo di riduzione, in molti casi fino all\u2019astrazione. Il ricorso a un andamento curvo, frequente nei disegni, nelle sculture, nelle installazioni e nelle coreografie di gesti nello spazio pubblico, suggerisce la necessit\u00e0 di sottrarsi alla linearit\u00e0 riconducendo il pensiero all\u2019idea del cerchio, metaforicamente associata a idee di equit\u00e0, di partecipazione, di continuit\u00e0.<br>Questa mostra da un lato \u00e8 radicata nella storia dell\u2019arte del Novecento: vi compare un richiamo diretto a Barbara Hepworth, che nel 1950 prese parte al Padiglione Britannico della Biennale d\u2019Arte e che lascia delle osservazioni sulla gente in Piazza San Marco, ai quali Cologni si ispira per suoi esercizi coreografati; dall\u2019altro l\u2019artista si connette al contesto sociale veneziano di cui indaga mestieri tradizionali in via di estinzione e ambienti di lavoro quotidiano al fine di comprendere la relazione che intercorre tra spazio domestico e spazio lavorativo.<br>La mostra funge da punto di riferimento per una serie di eventi live in Italia e all\u2019estero previsti durante i mesi di apertura.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Elena%20Cologni.%20Pratiche%20di%20cura%2C%20o%20del%20cur%28v%29are\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 4 luglio la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia presenta negli spazi di Palazzetto Tito la mostra \u201cElena Cologni. 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