{"id":37879,"date":"2019-01-09T10:50:46","date_gmt":"2019-01-09T09:50:46","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=37879"},"modified":"2019-01-09T14:33:24","modified_gmt":"2019-01-09T13:33:24","slug":"iniziare-un-tempo-ii","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2019\/01\/09\/iniziare-un-tempo-ii\/","title":{"rendered":"Iniziare un tempo II"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_37883\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-37883\" class=\"size-medium wp-image-37883\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Gianni-Caravaggio-Giocami-e-giocami-di-nuovo-2-Photo-Museo-Novecento-Firenze-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Gianni-Caravaggio-Giocami-e-giocami-di-nuovo-2-Photo-Museo-Novecento-Firenze-300x200.jpg 300w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Gianni-Caravaggio-Giocami-e-giocami-di-nuovo-2-Photo-Museo-Novecento-Firenze-768x512.jpg 768w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Gianni-Caravaggio-Giocami-e-giocami-di-nuovo-2-Photo-Museo-Novecento-Firenze-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Gianni-Caravaggio-Giocami-e-giocami-di-nuovo-2-Photo-Museo-Novecento-Firenze.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-37883\" class=\"wp-caption-text\">Gianni Caravaggio, Giocami e giocami di nuovo 2, Photo Museo Novecento, Firenze<\/p><\/div>\n<p class=\"m_-550517625453545604gmail-p1\"><span class=\"m_-550517625453545604gmail-s1\">Al Museo Novecento di Firenze, fino al 28 febbraio prossimo \u00e8 allestita la mostra \u201cIniziare un tempo II\u201d, dedicata a Gianni Caravaggio che, ancora una volta, rievoca il lessico manzoniano degli\u00a0Achromes\u00a0sintetici al filo di nylon, o quello delle\u00a0linee\u00a0orientate verso l\u2019infinit\u00e0 del tempo, la sola dimensione possibile e pensabile per l\u2019artista e che rappresenta il terzo appuntamento del ciclo \u201cDuel\u201d, ideato da Sergio Risaliti, direttore artistico del museo fiorentino, che invita un artista contemporaneo a porsi in dialogo con un\u2019opera proveniente dalla collezione civica oppure da una delle mostre temporanee. Cos\u00ec,\u00a0questa mostra, sembra avvalorare il principio-speranza di una salvifica prassi dell\u2019immaginazione, la formula combinatoria delle nostre certezze fisiche e psichiche, laddove peso, sostanza, forma, colore e memoria delle cose trovano declinazioni che appaiono impossibili ma che occorre accostare e comprendere, mettendo in questione il mistero, lanciando i dadi e rimescolando i mondi. All\u2019infinito.<\/span><\/p>\n<p class=\"m_-550517625453545604gmail-p1\"><span class=\"m_-550517625453545604gmail-s1\">A rievocare il celebre colpo di dadi di Mallarm\u00e9, il gesto poetico che sfida il caso ma che tuttavia\u00a0jamais n\u2019abolira le hasard, la relazione tra\u00a0Base magica\u00a0(1961) di Piero Manzoni e l\u2019opera\u00a0Giocami e giocami di nuovo\u00a0(1996) di\u00a0Gianni Caravaggio\u00a0(Rocca San Giovanni, 1968) definisce lo spazio illimitato della possibilit\u00e0, del sempre nuovo e imprevedibile mutamento dell\u2019esistenza.<br \/>\nIn piedi sulla base manzoniana, la vita si riversa nell\u2019opera, nella scultura, accedendo a quella zona aurorale che riedifica la distanza tra il banale e l\u2019assoluto. Ogni volta nuovamente l\u2019artista rif\u00e0 il mondo e mai a sua immagine, bens\u00ec lasciando che le cose accadano ed evolvano oltre il suo controllo. Similmente, nel lavoro processuale di Gianni Caravaggio, \u00e8 lo spettatore a muoversi attorno a quattro orbite celesti (gli strati di tessuto sovrapposti a pavimento) e a \u201clanciare i dadi\u201d, riversando sull\u2019azzurro le cinque minute sculture con cui l\u2019artista ha fissato nel bronzo la forma dei continenti.<br \/>\nLa mostra prosegue poi configurando un secondo paradosso, questa volta tutto interno alla concezione stessa della materia scultorea e delle sue propriet\u00e0 essenziali. Come nell\u2019opera \u201cIl mistero nascosto da una nuvola\u201d\u00a0(2013-18), un grande blocco di granito sommerso, nella sommit\u00e0 di un angolo, dalla polvere effimera di zucchero a velo, nella quale la gravit\u00e0 del materiale si presta in favore di una velatura sottile e candida, presenza incorporea che appena si posa per dissolvere e annullare il volume della scultura, consegnandola a una nuvola, all\u2019essenza quasi-nulla della polvere. A pochi passi, oltre il varco di una parete che ospita un gruppo molto significativo di disegni a grafite dell\u2019artista, l\u2019inversione della regola \u00e8 compiuta, l\u2019assenza si sostanzia: con l\u2019opera\u00a0\u201cL\u2019orizzonte si posa su una nuvola mentre il sole la attraversa\u201d (2015-18) il grande cumulo composto da chilometri di nylon trasparente genera una massa lieve e inconsistente che pure mostra la sua solidit\u00e0, segnata dall\u2019azzurro di un filo che disegna, in superficie, i contorni e le sue vette. \u00c8 la traccia di un orizzonte instabile in grado di sormontare la luce del sole che appare e scompare al di sotto di quel gigante vaporoso e pallido posato in terra.<\/span><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Iniziare%20un%20tempo%20II\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Museo Novecento di Firenze, fino al 28 febbraio prossimo \u00e8 allestita la mostra \u201cIniziare un tempo II\u201d, dedicata a Gianni Caravaggio che, ancora una volta, rievoca il lessico manzoniano degli\u00a0Achromes\u00a0sintetici al filo di nylon, o quello delle\u00a0linee\u00a0orientate verso l\u2019infinit\u00e0 del tempo, la sola dimensione possibile e pensabile per l\u2019artista e che rappresenta il terzo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":37883,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[3,2],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Gianni-Caravaggio-Giocami-e-giocami-di-nuovo-2-Photo-Museo-Novecento-Firenze.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7F4gb-9QX","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37879"}],"collection":[{"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=37879"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37879\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37884,"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/37879\/revisions\/37884"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/media\/37883"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=37879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=37879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=37879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}