{"id":365801,"date":"2020-10-09T11:15:00","date_gmt":"2020-10-09T09:15:00","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=365801"},"modified":"2020-10-06T23:18:12","modified_gmt":"2020-10-06T21:18:12","slug":"van-gogh-i-colori-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2020\/10\/09\/van-gogh-i-colori-della-vita\/","title":{"rendered":"Van Gogh. I colori della vita"},"content":{"rendered":"\n<p>Centro San Gaetano \u2013 via Altinate, Padova<\/p>\n\n\n\n<p>10 ottobre 2020 \/ 11 aprile 2021<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto inizi\u00f2 con Francis Bacon. Questo colp\u00ec la mente di Marco Goldin, oramai il pi\u00f9 noto studioso italiano di Van Gogh, e da qui parte la mostra Van Gogh \u2013 I colori della vita che si apre il 10 Ottobre a Padova sino all\u201911 aprile del prossimo anno. Tre opere magnifiche di Bacon dedicate al Van Gogh \u201cviaggiatore\u201d della pittura di cui ne trasporta sulle spalle il peso del presente, e, tutto il futuro sotto il sole del Sud della Francia prima di ricoverarsi nel manicomio vicino ad Arles dove aveva avuto la storia con Gauguin e finita col taglio dell\u2019orecchio portato, poi, alla prostituta del locale bordello. L\u2019infrangersi del sogno collettivo di un atelier del Sud frana miseramente. Gauguin si rifugia in Martinica. Mentre Van Gogh si ricovera. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"887\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Vincent-van-Gogh-Autoritratto-con-cappello-di-feltro-grigio-887x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-365803\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Vincent-van-Gogh-Autoritratto-con-cappello-di-feltro-grigio-887x1024.jpg 887w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Vincent-van-Gogh-Autoritratto-con-cappello-di-feltro-grigio-260x300.jpg 260w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Vincent-van-Gogh-Autoritratto-con-cappello-di-feltro-grigio-768x886.jpg 768w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Vincent-van-Gogh-Autoritratto-con-cappello-di-feltro-grigio.jpg 1044w\" sizes=\"(max-width: 887px) 100vw, 887px\" \/><figcaption>Vincent van Gogh, Autoritratto con cappello di feltro grigio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Assieme avevano eseguito il ritratto dell\u2019Arlesienne ( la moglie dell\u2019oste Joseph-Michel Ginoux anche lui presente in mostra con un finissimo ritratto assieme al Postino e ad Armand, il figlio dello stesso postino, un giovane bellissimo. Ma soprattutto l\u2019Autoritratto col cappello di feltro grigio, \u00e8 una splendida opera costruita a tasselli di colore, che memore dell\u2019amicizia con Seurat, di cui ne conosceva la teoria del colore, qui in questo autoritratto anticipa tutta la pittura finale a mattonelle di colore come un mosaico di Signac. Ma soprattutto l\u2019indagare psicologico che egli fa di s\u00e9. Diceva che l\u2019unica cosa che aveva a disposizione era se stesso, quale modello a basso costo, ed eseguir\u00e0 in tutto una ventina di ritratti autoritratti. In questo del Cappello di Feltro diventa centrale il suo sguardo indagatore nei nostri confronti.\u00a0 E la grandezza di questa mostra sta pure nella possibilit\u00e0 di avere accanto alle sue opere, una settantina fra oli e disegni, le opere degli amici: Seurat, Signac e Gauguin oltre al giapponese Hiroshige.\u00a0 Opere di costoro che van Gogh ben conosceva ed aveva visto in vita. Addirittura il quadro di Gauguin era in casa di Theo, il fratello. Pertanto un contesto veritiero anche storicamente. Di pregio un gruppo nature morte del periodo di Nuenen \u00a0che bench\u00e9 scure sono di una modernit\u00e0 unica vicina alle nature morte cezanniane. E cos\u00ec per i fiori che, come spiega Marco Goldin, sono quelli che lo tirano fuori dalla pittura \u201cnera\u201d e bituminosa del periodo olandese qui grandemente documentato assieme a due magnifiche tele di Tessitori al telaio che con i ritratti che le accompagnano prefigurano il grande Mangiatori di Patate. I fiori quindi, partendo dalla pittura di genere floreale olandese, lo porteranno ai gialli dei girasoli ed ai blu\/viola degli Iris. La Crau e les Alpilles restano sui fondi di paesaggi solari bellissimi che si riflettono nel \u201cvero\u201d Seminatore posto accanto a quello di Millet. Insomma una delle poche grandi mostre di Marco Goldin ( \u00e8 da ricordare quella sugli Espressionisti di Villa Manin in Codroipo) finalmente non raffazzonata e ci\u00f2 grazie al prestito di oltre 70 opere date dal museo olandese Kroller-Muller, secondo solo al Museo Van Gogh di Amsterdam, per la quantit\u00e0 e qualit\u00e0 di opere presenti dello stesso, come ci spiega la direttrice Lisette Pelsers. Ne esce un \u201ceroe\u201d mortale non un dio come spiega Goldin. E un professore, quale fu Dino Formaggio, scrisse nel suo Van Gogh del 1952 che \u201cQuesti uomini cresciuti nella met\u00e0 dell\u2019Ottocento che si chiamavano: Vincent Van Gogh, Federico Nietsche e Fedor Dostoevskj, e\u00a0 \u201cla societ\u00e0 che li ha prodotti li ha combattuti come nemici, li ha isolati come appestati&#8230;di quella peste che \u00e8 l\u2019infinito amore per gli Uomini\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il costo del biglietto \u00e8 di 17 euro, un po&#8217; caro, ma li merita tutti. La mostra si gode in pochi alla volta per via del contingentamento Covid. Si consiglia la prenotazione del giorno e fascia oraria al 0422.429999 oppure al sito <a href=\"http:\/\/www.lineadombra.it\/\">www.lineadombra.it<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>Buona visione.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Van%20Gogh.%20I%20colori%20della%20vita\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centro San Gaetano \u2013 via Altinate, Padova 10 ottobre 2020 \/ 11 aprile 2021 Tutto inizi\u00f2 con Francis Bacon. 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