{"id":365797,"date":"2020-10-09T11:11:00","date_gmt":"2020-10-09T09:11:00","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=365797"},"modified":"2020-10-12T09:54:13","modified_gmt":"2020-10-12T07:54:13","slug":"markus-schinwald-misfits","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2020\/10\/09\/markus-schinwald-misfits\/","title":{"rendered":"Markus Schinwald. Misfits"},"content":{"rendered":"\n<p>Markus Schinwald (Salisburgo, 1973), fino al 27 febbraio 2021 espone le sue opere alla Fondazione Coppola di Vicenza in una mostra realizzata a cura di Davide Ferri.<\/p>\n\n\n\n<p>Il titolo, Misfits, traducibile in italiano con il termine \u201cdisadattati\u201d, fa riferimento ad alcune delle caratteristiche salienti dei lavori realizzati dall\u2019artista austriaco negli ultimi vent\u2019anni, opere in cui il corpo e la figura risultano corrotti da dettagli inquietanti e bloccati in pose stranianti, in un processo di manipolazione che pu\u00f2 toccare anche oggetti d\u2019uso come mobili e suppellettili.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"682\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Markus-Schinwald-Sacks13-682x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-365799\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Markus-Schinwald-Sacks13-682x1024.jpg 682w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Markus-Schinwald-Sacks13-200x300.jpg 200w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Markus-Schinwald-Sacks13-768x1152.jpg 768w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/Markus-Schinwald-Sacks13.jpg 853w\" sizes=\"(max-width: 682px) 100vw, 682px\" \/><figcaption>Markus Schinwald, Sacks#13<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Articolata nei cinque livelli del Torrione, la mostra include interventi di natura installativa e scultorea, cos\u00ec come dipinti e video: un corpus eterogeneo che testimonia l\u2019eclettismo di Schinwald, ma che al tempo stesso lascia emergere in maniera limpida le costanti della sua poetica. Il percorso espositivo si apre con la serie delle Marionettes, un gruppo di dodici bambini raffigurati in pose e atteggiamenti che esprimono un senso di impazienza e lieve ribellione. <\/p>\n\n\n\n<p>Il primo e il secondo livello dell\u2019edificio sono invece dedicati alla pittura di Schinwald, che, nel corso dell\u2019ultimo decennio, \u00e8 diventata paradigmatica di un approccio teso al confronto, insieme omaggiante e irriverente, con la tradizione pittorica, fondato sulla manomissione di ritratti ottocenteschi di personaggi aristocratici attraverso degli inserimenti stranianti che alterano la sontuosa compostezza delle pose.<\/p>\n\n\n\n<p>La teatralit\u00e0 delle Marionettes e la dimensione sottilmente inquietante dei dipinti si ritrovano anche nei video che occupano il terzo e il quarto piano del Torrione. Orient A e Orient B, questi i titoli delle opere, sono pervasi\/sostenuti da atmosfere misteriose e ambigue, e mostrano gruppi di performer compiere azioni prive di senso apparente. Le figure sono alle prese con limiti fisici e movimenti che ne fiaccano i corpi, compiuti sullo sfondo di scenari abbandonati che alimentano il senso di decadenza e grottesca tragicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il repertorio di Schinwald include anche sculture composte a partire dall\u2019assemblaggio di gambe di tavoli in stile Chippendale, allestite nel punto pi\u00f9 alto dell\u2019edificio, dove si conclude il percorso ascensionale della mostra e nell\u2019opera dell\u2019artista austriaco, un crescendo che conduce a questa serie di sculture in cui ci\u00f2 che \u00e8 familiare assume contorni sinistri: le gambe dei tavoli sono trasfigurate in organismi alienanti che alludono a pose improbabili e gesti delicatamente erotici.<\/p>\n\n\n\n<p>Che si tratti di figure umane o di oggetti, l\u2019immaginario dell\u2019artista tende sempre alla creazione di forme inquietanti e disarticolate.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra offre dunque l\u2019opportunit\u00e0 di uno sguardo ampio sulla poetica di questo artista che, dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia del 2011, occasione nella quale Schinwald rappresent\u00f2 il proprio paese, propone una nuova mostra personale in Italia, misurandosi con un\u2019architettura carica di suggestioni, in grado di espandere e rilanciare energeticamente l\u2019immaginario dell\u2019artista.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Markus%20Schinwald.%20Misfits\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Markus Schinwald (Salisburgo, 1973), fino al 27 febbraio 2021 espone le sue opere alla Fondazione Coppola di Vicenza in una mostra realizzata a cura di Davide Ferri. 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