{"id":287568,"date":"2020-05-27T09:48:00","date_gmt":"2020-05-27T07:48:00","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=287568"},"modified":"2020-05-16T00:51:01","modified_gmt":"2020-05-15T22:51:01","slug":"silvano-spessot-luomo-al-centro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2020\/05\/27\/silvano-spessot-luomo-al-centro\/","title":{"rendered":"Silvano Spessot. L\u2019uomo al centro"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 presumibile che, portando la cravatta, il personaggio ricorrente nelle opere di Silvano Spessot (Corm\u00f2ns &#8211; GO, 1957) sia un uomo; o forse no, ma una persona che \u201cconta\u201d, ossia colei (persona) che detiene un certo potere e la cravatta rappresenta lo scettro. Come si dice (o si diceva, perch\u00e9 oggi l\u2019espressione non ha lo stesso peso di un tempo e nemmeno lo stesso significato), chi porta i pantaloni, uomo o donna che sia, ovvero chi comanda. E, forse, in questa nostra societ\u00e0 che persegue la parit\u00e0 di genere, cos\u00ec almeno l\u2019ufficialit\u00e0 delle intenzioni collettive, non \u00e8 nemmeno importante fare una tale distinzione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"760\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Silvano-Spessot-Luomo-al-centro-1024x760.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-287570\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Silvano-Spessot-Luomo-al-centro-1024x760.jpg 1024w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Silvano-Spessot-Luomo-al-centro-300x223.jpg 300w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Silvano-Spessot-Luomo-al-centro-768x570.jpg 768w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Silvano-Spessot-Luomo-al-centro-1536x1140.jpg 1536w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Silvano-Spessot-Luomo-al-centro.jpg 1560w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Silvano Spessot, L&#8217;uomo al centro<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Anche perch\u00e9 effettivamente il personaggio che si propone e ripropone all\u2019infinito \u00e8 privo di identit\u00e0 fisica; \u00e8 It, neutro, stando alla grammatica inglese (perch\u00e9 \u201cesso\u201d, secondo la grammatica italiana, oltre a essere meno efficace presume la versione al femminile \u201cessa\u201d). E nel suo anonimato sintetizza in s\u00e9 l\u2019essenza dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo succede spesso nei dipinti, dove facilmente appare una folla i cui corpi si mescolano, mentre a volte le sculture sono pi\u00f9 esplicite e mostrano i due generi umani distinti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ne \u00e8 chiaro esempio la grande scultura (senza titolo) realizzata recentemente, il cui gruppo \u00e8 formato da una coppia, donna e uomo, che, insieme, governano tre cavalli. Al primo sguardo la visione evoca il sigillo dei Cavalieri Templari, nel quale, per\u00f2, sono due cavalieri sopra un cavallo, mentre in questa opera i personaggi sono cinque e poggiano tutti sullo stesso piano.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale breve dissertazione serve a capire che nelle intenzioni di Spessot le idee sono molto pi\u00f9 complesse di quanto la figurativit\u00e0 delle immagini possa suggerire e, perci\u00f2, non bisogna fermarsi all\u2019apparenza di un fotogramma poich\u00e9 esso \u00e8 un contenitore di un saggio, di un poema, di un romanzo, di un film, di un\u2019opera sinfonica, ecc. Le sue opere sono fortemente mediatiche e si servono dell\u2019estetica e della gradevolezza per comunicare con tutti indistintamente, ma bisogna entrare dentro l\u2019opera stessa per goderne appieno.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia nei dipinti che nelle sculture la figura umana rimane il soggetto protagonista e si esprime sempre in forme geometriche, soprattutto tondi e triangoli. Una figura strutturata, alla ricerca della perfezione, ossia della proporzione aurea, cos\u00ec come la natura vuole; una perfezione formale che si esprime anche nell\u2019essenzialit\u00e0 o, volendo, nel minimalismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Diverso \u00e8 per la parte restante dell\u2019opera, da non confondere con lo sfondo, poich\u00e9 nulla qui \u00e8 posto in secondo piano. Verrebbe da dire che il corpo fisico della persona si specchia nelle geometrie, mentre il suo pensiero, le sue esperienze, il suo vissuto, i suoi sentimenti e tutto ci\u00f2 che compone l\u2019anima, si ritma nei percorsi magmatici della materia. Solchi, rilievi, avvallamenti che, in realt\u00e0, sono una reale manipolazione plastica ed \u00e8 difficile definire dipinti opere che meglio si avvicinano al bassorilievo. \u00c8 vero che la materia impiegata \u00e8 insolita per la scultura, perch\u00e9 normalmente i pigmenti sono destinati alla pittura. Eppure il modo di plasmare le immagini \u00e8 simile al modellare scultoreo, il quale segue dei percorsi nient\u2019affatto minimalisti, ma complicati, sinuosi e sempre ritmici, come se ripercorrendo con le dita i solchi scavati si potesse liberare una musica magicamente l\u00ec contenuta. Sembrerebbe che su queste opere si eserciti ancora una certa influenza klimtiana, gi\u00e0 contaminata dalle volute liberty, ma pi\u00f9 pulite, pi\u00f9 razionalizzate, pi\u00f9 moderne. Tuttavia e diversamente da Klimt, Spessot ama le monocromie e le tenui variazioni e sfumature che intonano poemi delicati, eleganti, ma anche passionali.<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 attuale si determina nelle opere di Spessot in una suggestione pacifica, una reale aggregazione di persone che intendono condividere tempo, spazio, destino; persone non subordinate alle differenze di alcun tipo che perseguono l\u2019ideale, forse utopica, convivenza tra le genti. Questi eserciti, a volte pi\u00f9 radi a volte pi\u00f9 densi, sembrano aver addomesticato le sovrastrutture culturali e lasciano immaginare all\u2019osservatore qual \u00e8 il motivo dell\u2019assembramento, delle riunioni, delle riflessioni comuni o del cammino verso un luogo altro dal quotidiano a noi consueto.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui emerge un ulteriore aspetto interessante dell\u2019espressione artistica di Silvano Spessot che evade sia dalla figurativit\u00e0 che dall\u2019astrazione e, nello stesso tempo, si esprime con una gestualit\u00e0 studiata, ricercata, mai lasciata al caso nemmeno quando interviene un certo impeto creativo ed esecutivo che agisce sullo strato magmatico con decisione e forza generando segni indelebili, profondi ed eterni.<\/p>\n\n\n\n<p>Capita anche, per\u00f2, che questi segni si ordinino in strutture geometriche, in reticolati, magari dipinti anzich\u00e9 scavati nella materia e disegnati con linee rette regolari o spezzate che si intersecano sulla superficie condizionando i personaggi, anche sovrapponendosi ad essi. In tal caso deriva la sensazione di restrizione della libert\u00e0, di gabbia, di pensiero controllato e forse represso da reti efficaci o persino governato e direzionato. Qui l\u2019uomo, gli uomini, si dispongono come note musicali sul pentagramma, ma non sono statici e il ritmo compositivo si perpetua nei movimenti a volte combattivi, a volte poetici e sempre risoluti con lo sguardo rivolto al futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>E verso il futuro camminano anche le processioni umane di alcune opere svolte in orizzontale seguendo lo sviluppo di uno scritto convenzionale che richiama il cammino dell\u2019evoluzione della specie, del pensiero, della civilt\u00e0 o semplicemente di una narrazione, pur non rifacendosi mai ad una scrittura per grafemi in una lingua comprensibile a pochi, ma con un linguaggio universale che, attraverso gli occhi, arriva direttamente al cuore e al pensiero, dunque ad una comprensione immediata al di sopra di ogni barriera.<\/p>\n\n\n\n<p>Invece, le stele annunciano la centralit\u00e0 dell\u2019uomo, nel senso di umanit\u00e0, nell\u2019universo. In queste opere il personaggio emerge, quasi trionfante col suo scettro, la cravatta ben evidenziata dal colore contrastante, sul resto dell\u2019immagine con maggiore incisivit\u00e0 e diventa signore del creato, capace di vivere e governare come conviene agli esseri possessori di ingegno e facolt\u00e0 intellettive e mentali superiori.<\/p>\n\n\n\n<p>La gamma di colori amata da Spessot difficilmente prevede cromie squillanti; decise, s\u00ec, come il bianco, il nero, il carminio e poi le varianti delle sfumature appena accennate, piuttosto localizzate in alcuni punti specifici per aumentare la luminosit\u00e0 e l\u2019incisivit\u00e0 dell\u2019immagine. Sono, tuttavia, i segni scolpiti nei pigmenti a creare luci e ombre, a sottolineare la trasmissione mediatica, a ipnotizzare lo sguardo, a condurre e accompagnare il pensiero in viaggi fantastici.<\/p>\n\n\n\n<p>La personalit\u00e0 artistica di Silvano Spessot \u00e8 andata a maturare nel tempo rimanendo fedele a se stessa e, in particolare, alla contemporaneit\u00e0 con la piena coscienza che l\u2019uomo, ossia l\u2019umanit\u00e0, \u00e8 continuamente in evoluzione e ogni individuo \u00e8 responsabile del progresso civile e culturale della societ\u00e0; \u00e8, questo, un messaggio che traspare in ogni opera che contiene, consapevolmente o meno, la teoria gramsciana della filosofia spontanea che consacra ogni individuo a creatura pensante.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Silvano%20Spessot.%20L%E2%80%99uomo%20al%20centro\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 presumibile che, portando la cravatta, il personaggio ricorrente nelle opere di Silvano Spessot (Corm\u00f2ns &#8211; GO, 1957) sia un uomo; o forse no, ma una persona che \u201cconta\u201d, ossia colei (persona) che detiene un certo potere e la cravatta rappresenta lo scettro. 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