{"id":2845,"date":"2017-10-25T11:46:51","date_gmt":"2017-10-25T09:46:51","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=2845"},"modified":"2017-10-23T02:49:05","modified_gmt":"2017-10-23T00:49:05","slug":"algorithmic-signs","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2017\/10\/25\/algorithmic-signs\/","title":{"rendered":"Algorithmic Signs"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_2846\" style=\"width: 230px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2846\" class=\"size-medium wp-image-2846\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Roman-Verostko-Frog-Jump-12-2010-cm76x56-DAM-Gallery-Berlino-220x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"220\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Roman-Verostko-Frog-Jump-12-2010-cm76x56-DAM-Gallery-Berlino-220x300.jpeg 220w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Roman-Verostko-Frog-Jump-12-2010-cm76x56-DAM-Gallery-Berlino.jpeg 513w\" sizes=\"(max-width: 220px) 100vw, 220px\" \/><p id=\"caption-attachment-2846\" class=\"wp-caption-text\">Roman Verostko, Frog Jump, 12-2010, cm76x56, DAM Gallery, Berlino<\/p><\/div>\n<p>Le opere degli artisti Ernest Edmonds, Manfred Mohr,\u00a0Vera Moln\u00e1r, Frieder Nake, Roman Verostko, compongono la mostra \u201cAlgorithmic Signs\u201d realizzata a cura di Francesca Franco in collaborazione con Stefano Coletto e allestita nella sede della Galleria della Fondazione Bevilacqua La Masa di Piazza San Marco a Venezia fino al 3 dicembre prossimo.<\/p>\n<p>Questa mostra esplora la storia dell&#8217;arte generativa e il suo contributo al pi\u00f9 ampio campo dell&#8217;arte contemporanea dal 1960 a oggi. Gli artisti che hanno dato inizio a questo genere vengono talvolta chiamati&#8221;algoristi&#8221;. La storia di questo movimento \u00e8 illustrata attraverso il lavoro creativo di cinque pionieri internazionali nel mondo dell&#8217;arte digitale: Ernest Edmonds (nato nel 1942), Manfred Mohr (1938), Vera Moln\u00e1r (1924), Frieder Nake (1938) e Roman Verostko (1929). Arrivando al computer da background ed esperienze completamente diverse, come vita monastica, musica jazz, pittura tradizionale, filosofia, matematica e studi di logica, ciascuno di questi artisti ha cominciato a sperimentare l&#8217;uso creativo dell&#8217;algoritmo e della programmazione informatica per creare la propria arte.<br \/>\nLa mostra offre al visitatore l\u2019opportunit\u00e0 di scoprire la storia e gli sviluppi dell&#8217;arte creata attraverso l&#8217;algoritmo in una narrazione accessibile e stimolante. Il percorso espositivo segue lo sviluppo personale di ognuno dei cinque artisti, le loro ispirazioni e come queste si siano sviluppate in parallelo con i progressi tecnologici.<\/p>\n<p>Un programma di conferenze e di dibattiti attorno al tema dell&#8217;arte digitale \u00e8 parte integrante della mostra e uno degli obiettivi principali \u00e8 quello di riunire studiosi, ricercatori, curatori, conservatori, collezionisti ed operatori didattici nel campo dell&#8217;arte digitale per discutere tematiche legate alla storia e alle nuove sfide dell&#8217;arte interattiva e generativa. Gli eventi sono aperti a tutti e, pur indirizzandosi ad un pubblico il pi\u00f9 possibile ampio, sono anche di interesse per i professionisti, artisti e studenti intenzionati a conoscere meglio la storia e gli sviluppi pi\u00f9 recenti dell&#8217;arte contemporanea.<br \/>\nL&#8217;Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa \u00e8 da molto tempo impegnata nel supportare l&#8217;utilizzo creativo dei media digitali, un interesse gi\u00e0 evidenziato con il progetto\u00a0<em>Tomorrow Now<\/em>\u00a0che ha prodotto numerosi eventi e iniziative in questa direzione. La Bevilacqua La Masa \u00e8 quindi orgogliosa di presentare una mostra che guarda alla prima arte computazionale, attraverso il lavoro di alcuni dei pi\u00f9 noti pionieri, e che aiuter\u00e0 a generare nuovi significati e una migliore comprensione delle pratiche artistiche contemporanee. Essere consapevoli delle relazioni tra pratiche artistiche e gli strumenti della tecnologia informatica, ci aiuter\u00e0 a capire il processo di radicale trasformazione culturale, iniziato silenziosamente negli anni &#8217;60 e ora diffusosi in tutti i campi della conoscenza.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Algorithmic%20Signs\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le opere degli artisti Ernest Edmonds, Manfred Mohr,\u00a0Vera Moln\u00e1r, Frieder Nake, Roman Verostko, compongono la mostra \u201cAlgorithmic Signs\u201d realizzata a cura di Francesca Franco in collaborazione con Stefano Coletto e allestita nella sede della Galleria della Fondazione Bevilacqua La Masa di Piazza San Marco a Venezia fino al 3 dicembre prossimo. 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