{"id":254469,"date":"2020-03-16T09:29:00","date_gmt":"2020-03-16T08:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=254469"},"modified":"2020-03-16T00:31:26","modified_gmt":"2020-03-15T23:31:26","slug":"francisco-sobrino-un-prisma-per-creare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2020\/03\/16\/francisco-sobrino-un-prisma-per-creare\/","title":{"rendered":"Francisco Sobrino. Un prisma per creare"},"content":{"rendered":"\n<p>Colui che ha edotto razionalmente l\u2019estetica cinetica\ndalle precedenti esperienze avanguardistiche ibridamente empiriche, per la\nvariet\u00e0 di fronti di provenienza e istintivit\u00e0 di deduzione, \u00e8 Francisco\nSobrino (Guadalajara, Spagna, 1932 &#8211; Francia, 2014) fin dagli esordi del\nmovimento e della ricerca. <\/p>\n\n\n\n<p>Attento osservatore, meticoloso calcolatore, profondo\nmeditatore, l\u2019allora giovane artista aveva intuito i valori dei nuovi orizzonti\na cui poteva condurre l\u2019evolversi delle indicazioni proposte dai Maestri di\nriferimento, in particolare Fontana e Vasarely, ma non sapeva ancora di\nprecedere di alcuni decenni i pi\u00f9 tardi sviluppi informatici. Condizione profetica,\nla sua, rispetto alla societ\u00e0, alla tecnologia, alla scienza, che si afferma\nnell\u2019interazione tra sensibilit\u00e0 e raziocinio, ovvero nella capacit\u00e0 di\nattribuire i giusti valori ai diversi elementi, intesi in termini quantitativi,\nqualitativi, dimensionali, proporzionali. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Francisco-Sobrino-Senza-titolo-1959_80-acrilico-su-tela-cm-120x120-1-1024x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-254471\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Francisco-Sobrino-Senza-titolo-1959_80-acrilico-su-tela-cm-120x120-1-1024x1024.jpg 1024w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Francisco-Sobrino-Senza-titolo-1959_80-acrilico-su-tela-cm-120x120-1-300x300.jpg 300w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Francisco-Sobrino-Senza-titolo-1959_80-acrilico-su-tela-cm-120x120-1-150x150.jpg 150w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Francisco-Sobrino-Senza-titolo-1959_80-acrilico-su-tela-cm-120x120-1-768x768.jpg 768w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Francisco-Sobrino-Senza-titolo-1959_80-acrilico-su-tela-cm-120x120-1.jpg 1141w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Francisco Sobrino &#8211; Senza titolo, 1959\/80 &#8211; acrilico su tela cm 120&#215;120<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La mente di Sobrino, come un prisma accentra e assorbe i\nfasci di dati provenienti da ogni direzione, li elabora e li rilascia\nperfettamente organizzati all&#8217;interno di una sintesi creativa rigorosa regolata\ndal calcolo tra rapporti fisici e intimi. <\/p>\n\n\n\n<p>Nella cospicua produzione della fine degli anni\nCinquanta, gi\u00e0 si riscontra il paradigma stilistico, il lessema che stabilisce\nla struttura non delle singole opere, quanto l\u2019indirizzo della ricerca e le\nradici degli sviluppi successivi. Si tratta di opere eseguite ancora con\ntecniche e materiali tradizionali; sono principalmente dipinti a tempera su carta,\nin una successione ritmata e frenetica,\ninarrestabile, in cui si avverte un\u2019opulenza creativa che, invece di esaurirsi\ncon l\u2019esecuzione di un\u2019opera, si incrementa, per il forte desiderio\ncomunicativo, in una rigenerata fluidit\u00e0 di pensiero e necessit\u00e0 espressiva,\narricchita dai calcoli. Ora, a posteriori, vi si possono intuire le tensioni di\nSobrino e l\u2019anticipo creativo concentrato su forme e colori, arricchito, poi,\ndai materiali pi\u00f9 disparati, naturali e sintetici, dalle sovrapposizioni di\npiani e dai volumi reali. Geometrie semplici ed un ampia gamma cromatica\ninteragiscono su una superficie piana e si avvalgono di una ritmata successione\ndi contrasti; formali, con predilezione di accostamenti tondi\/quadrilateri e\nreticolati; coloristici, con la convivenza di rossi, blu, verdi, tutti intensi\no, al limite del contrasto, bianco e nero. Sono opere che all\u2019epoca della\nrealizzazione suscitavano sorpresa, al pari di una scoperta scientifica\nstupefacente ed incomprensibile, in un pubblico che dall\u2019opera d\u2019arte era\nabituato a ricevere immagini pi\u00f9 dirette, che aveva appena un po\u2019 metabolizzato\nlo sconvolgente futurismo e che ancora si perdeva nei misteri dell\u2019astrattismo\ne dell\u2019informale. Sembrava qui bandita ogni scintilla emotiva, soppiantata dal\nrigore del calcolo e da una strutturazione ingegneristico-architettonica che\nper\u00f2, e al massimo, concedeva una possibilit\u00e0 di partecipazione ludica nella\npercezione. Solo ora, con la maturit\u00e0 storica, si pu\u00f2 quantificare quanto\nfossero in anticipo sul progresso sociale e delle ricerche scientifiche,\nfisiche, biologiche. <\/p>\n\n\n\n<p>Inqueste\ntempere, la pittura, anzich\u00e9 coprire la\nsuperficie, apre uno spazio sconfinato su un universo in cui vibra la vita\nsottile degli atomi, delle cellule, dei cromosomi fino a quella\ntecnologicamente avanzata degli elementi informatici, affrontando l\u2019illimitatezza\ndelle combinazioni e delle alternanze, assieme alle regole della modularit\u00e0. E\ndell\u2019universo naturale adottano la struttura matematica dell\u2019equilibrio\nspaziale, formale, temporale, luministico. <\/p>\n\n\n\n<p>La creativit\u00e0 di Sobrino, frutto del meccanismo\nprismatico dell\u2019attivit\u00e0 del suo pensiero, si configura in due tempi principali\nche si contrappongono e si attraggono; due momenti tra loro magnetici e\ninscindibili, dei quali lo slancio emotivo rappresenta la commossa\npartecipazione all\u2019esistenza del creato nella totalit\u00e0, anzich\u00e9 la folgorazione\ndi un attimo, il \u201ccolpo di fulmine\u201d, ossia \u00e8 una continua ed ininterrotta\nmeditazione unita allo stupore, invece che un istante di ispirazione. A ci\u00f2\nsuccede la stessa continuit\u00e0 esplorativa, l\u2019approfondimento del vissuto, la\npenetrazione dei valori e il tutto viene riconsegnato alla visione con immagini\ndai colori trasformati in codici alfanumerici. Generalmente, e si capisce\nperch\u00e9, quasi sempre le tempere della fine degli anni Cinquanta inizio Sessanta\nsono \u201cSenza titolo\u201d e la loro importanza \u00e8 riposta in ci\u00f2 che rappresentano\nnella storia dell\u2019arte del Novecento, oltre che nella felice stagione creativa\ndi Sobrino stesso. Inesse\n\u00e8 la matrice dell\u2019arte cinetica. La bidimensionalit\u00e0 della pittura sfora, anche\nse virtualmente, dall\u2019area piana e propone spazi volumetrici non pi\u00f9 dati da una\naltrettanto virtuale prospettiva e, invece, dai colori e dalle forme. L\u2019aspetto\ninteressante \u00e8 quello che riguarda la tanto ricercata quarta dimensione nell\u2019opera\nd\u2019arte, riconosciuta successivamente dal cinetismo nel movimento, che in queste\ntempere \u00e8 anticipato ed espresso pienamente nelle sue peculiarit\u00e0\npre-meccaniche. La pluricentricit\u00e0 delle immagini \u00e8 una condizione strutturale\nlegata a tale caratteristica, cos\u00ec pure le differenze dimensionali degli\nelementi che non sono pi\u00f9 legate alla costituzione della prospettiva, quindi\ndel volume dato dalla profondit\u00e0 e l\u2019indicazione della terza dimensione, ma \u00e8\ndiretta al movimento, all\u2019instabilit\u00e0 percettiva, alla quarta dimensione.\nScompaiono i primi e i secondi piani; ogni punto\nvisivo \u00e8 il centro. Non ci sono pi\u00f9 elementi primari ed altri di supporto, ma\ngrandi e piccole forme; non luci ed ombre, ma colori e contrasti che possono\nagire in modo nuovo sulla retina e sulla psicologia dell\u2019osservazione. A volte\n\u00e8 un caleidoscopio fatto di colori primari puri, prodotto da un grande prisma\nche equipartisce in aree definite i fasci luminosi. Oppure \u00e8 un microcosmo\nesaminato da un potente microscopio. Inaltri casi \u00e8 una rete di Hartmann che indica e trattiene i\nmagnetismi cosmici od anche il reticolato terrestre, ilcui\nrigonfiamento allude allo zenit dell\u2019opera e fa scivolare lo sguardo su\npolarit\u00e0 laterali o dietro la pittura, ma non dietro l\u2019opera, come se tra le\ndue materie si fosse formata una intercapedine. Sono anche universi, galassie\ndi astri e pianeti galleggianti ordinatamente in uno spazio senza gravit\u00e0, dove\nil calcolo e l\u2019equilibrio cromatico confermano i rapporti tra gli elementi. La\ndisposizione delle geometrie colorate tracciano forme, mutevoli alla\npercezione, per cui l\u2019immagine si delinea dentro un\u2019altra immagine ed un\u2019altra\nancora all\u2019infinito: la forma nella forma, la successione, la modularit\u00e0, la\nripetizione, la graduale variabilit\u00e0 dimensionale e tonale di geometrie\ncolorate della stessa forma, la loro posizione, il loro orientamento,\ndefiniscono l&#8217;immagine al posto del tracciato, del segno, di una architettura\nfatta di incroci e percorsi lineari. <\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 il colore \u00e8 luce, essa \u00e8 anche il soggetto\nprincipale, il mezzo, il fine, che stabilisce gli stessi valori di spazio,\ntempo, moto, agendo sulla superficie, distorcendo l\u2019immagine attraverso la\nsuggestione di ondulazioni, contrazioni, dilatazioni che si animano nelle\nspecularit\u00e0, nelle fughe, nei ritorni. <\/p>\n\n\n\n<p>Il largo spettro cromatico nelle tempere di Sobrino sa\naprirsi all\u2019infinito e colpire altrettanti punti sulla superficie che diventano\ncircoscritte zone colorate. Per contro, sa toccare i due estremi opposti,\nosservando la teoria dei colori; da un lato ottiene il bianco con la\nproporzionale partecipazione di tutti i colori, che indica anche la luce\nperfetta, quella solare; da un altro lato, viceversa e con le stesse regole,\nraggiunge l\u2019esatto contrario, l\u2019assenza cromatica, il nero. Insieme, i due\nopposti si attraggono in un contrasto suggestivo che consente il verificarsi di\nmisteriose velature e trasparenze nelle intersezioni, nei piccoli spazi che\nseparano-uniscono positivo e negativo, generando altri elementi, altre\nimmagini, altre visioni. Dalla teoria dei colori delle tempere ai codici\nalfanumerici che trovano la loro applicazione nel linguaggio informatico. Campo\nche Sobrino ha esplorato negli ultimi anni di lavoro realizzando opere\ndigitali; teorie che gli appartengono per natura fin dall\u2019inizio della sua\nattivit\u00e0 artistica e, poi, per esperienza conquistata, vale a dire per ipotesi\ne tesi. Aveva visto giusto nel riporre la logica della sua creativit\u00e0 nella\nscomposizione infinitesimale atomica e codificata di ogni elemento: pi\u00f9 i\nvalori sono minuscoli, pi\u00f9 essi saranno numerosi negli insiemi e pi\u00f9 l\u2019immagine\nsar\u00e0 precisa e definita. <\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"Francisco%20Sobrino.%20Un%20prisma%20per%20creare\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Colui che ha edotto razionalmente l\u2019estetica cinetica dalle precedenti esperienze avanguardistiche ibridamente empiriche, per la variet\u00e0 di fronti di provenienza e istintivit\u00e0 di deduzione, \u00e8 Francisco Sobrino (Guadalajara, Spagna, 1932 &#8211; Francia, 2014) fin dagli esordi del movimento e della ricerca. 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