{"id":166610,"date":"2019-10-24T17:16:04","date_gmt":"2019-10-24T15:16:04","guid":{"rendered":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/?p=166610"},"modified":"2019-10-24T17:16:11","modified_gmt":"2019-10-24T15:16:11","slug":"a-torino-la-mostra-dedicata-ad-andrea-mantegna-che-costrui-il-moderno-facendo-rivivere-lantico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/2019\/10\/24\/a-torino-la-mostra-dedicata-ad-andrea-mantegna-che-costrui-il-moderno-facendo-rivivere-lantico\/","title":{"rendered":"A Torino la mostra dedicata ad Andrea Mantegna che costru\u00ec il moderno facendo rivivere l&#8217;antico"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cRivivere l&#8217;antico, costruire il moderno\u201d: non poteva esserci sottotitolo pi\u00f9 azzeccato per la mostra dedicata ad Andrea Mantegna che si terr\u00e0 dal 12 dicembre 2019 fino al 4 maggio 2020 nelle sale monumentali di Palazzo Madama a Torino. A curarla Sandrina Bandera e Howard Burns, affiancati da un comitato scientifico di tutto rispetto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il fondatore della pittura umanistica dell\u2019Italia settentrionale \u2013 cos\u00ec lo defin\u00ec Adolfo Venturi nel 1914 \u2013, colui il quale fece \u00absubire al Vangelo e alla vita dei santi un bagno nella storia romana\u00bb, queste le parole di Andr\u00e9 Chastel, sar\u00e0 quindi protagonista di un&#8217;esposizione che ha lo scopo di riassumere il decisivo ruolo che il maestro, nato a Isola di Carturo (oggi Isola Mantegna) nel 1431, ebbe per le sorti del Rinascimento settentrionale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"617\" height=\"414\" src=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Foto-9-2-e1571930061120.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-168573\" srcset=\"http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Foto-9-2-e1571930061120.jpeg 617w, http:\/\/agenzia.versolarte.it\/News\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Foto-9-2-e1571930061120-300x201.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 617px) 100vw, 617px\" \/><figcaption> Andrea Mantegna,\u00a0<em>Baccanale con Sileno,\u00a0<\/em>1470 ca.,\u00a0Stampa a puntasecca su carta, 305&#215;438 mm,\u00a0Metropolitan Museum of Art, New York, USA <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Padova, Verona e Mantova: sono queste le tre citt\u00e0 nelle quali soggiorn\u00f2 Mantegna, la cui attivit\u00e0 inizi\u00f2 nella bottega di Francesco Squarcione, dove entr\u00f2 nel 1441 a dieci anni. Il suo talento gi\u00e0 si fece luce nel 1448 quando ricevette personalmente un incarico di alto prestigio, ovvero la decorazione della cappella degli Ovetari nella chiesa degli Eremitani a Padova, lavoro portato a termine insieme allo scultore Niccol\u00f2 Pizolo. \u00c8 un periodo in cui la citt\u00e0 veneta ritorna ad essere \u2013 come lo era stata agli inizi del Trecento con Giotto \u2013 uno dei maggiori centri dell\u2019arte grazie al decennale soggiorno di Donatello (1443-1453), chiamato da Firenze per la realizzazione del monumento equestre al Gattamelata e per il completamento dell\u2019altare nella basilica di Sant\u2019Antonio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 Giulio Carlo Argan a spiegarci la differenza sostanziale tra i due, specie per quel che riguarda l&#8217;interpretazione della storia: \u00abIl Mantegna porta alle ultime conseguenze la concezione donatelliana della storia come dramma; ma il dramma non \u00e8 l\u00e0, nel passato, \u00e8 qui, ora. \u00c8 la conseguenza logica del passato; e proprio perch\u00e9 la storia \u00e8 logica, non \u00e8 concitata, turbinosa come per Donatello. \u00c8 la causa di tutto: anche della fenditura nella roccia, del ramo spezzato dell&#8217;albero. La visione storica di Donatello \u00e8 bruciante, quella del Mantegna gelida; ma non per questo meno tragica\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando a Mantegna e ai suoi rapporti con Donatello, non \u00e8 un caso che la Pala di San Zeno a Verona (1456-1459), eseguita su commissione del protonotario Gregorio Correr, riprenda la struttura architettonica dell&#8217;altare del Santo a Padova. Mantegna, a differenza di altri, ha il merito di non seguire pedestremente il percorso tracciato da Donatello, nel quale la citazione dell\u2019antico \u00e8 sempre decontestualizzata e serve come palestra per il suo poliedrico linguaggio, ma in lui l\u2019utilizzo di fonti classiche \u00e8 sempre funzionale al contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Per accorgersi di ci\u00f2 \u00e8 sufficiente osservare il suo massimo capolavoro mantovano: la Camera degli Sposi (la celebre Camera Picta) in Palazzo Ducale, affrescata tra il 1467 ed il 1474 per Ludovico Gonzaga e la moglie Barbara. Nei riquadri troviamo i personaggi abbigliati secondo la moda dell\u2019epoca, immersi in architetture classiche che traboccano di girali d\u2019acanto (rimembranza squarcionesca) e dove il soffitto a volta ribassata a padiglione, scompartita da vele e lacunari, rappresenta un vasto campionario di motivi mitologici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa trover\u00e0 di preciso il visitatore nella mostra di Torino? Sei sezioni che analizzano il cammino artistico del grande pittore, dai prodigiosi esordi giovanili al riconosciuto ruolo di artista di corte dei Gonzaga. Perci\u00f2 Mantegna come osservatore dell&#8217;arte sua contemporanea, non solo italiana, ma anche fiamminga, e dell&#8217;arte antica che riveste un ruolo basilare nel suo linguaggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019attenzione specifica \u00e8 dedicata al suo ruolo di artista di corte a Mantova e alle modalit\u00e0 con cui egli defin\u00ec la fitta rete di relazioni e amicizie con scrittori e studiosi, che lo resero un riconosciuto e importante interlocutore nel panorama culturale, capace di dare forma ai valori morali ed estetici degli umanisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Non mancheranno, nella Corte Medievale di Palazzo Madama, apparati di proiezioni multimediali: ai visitatori verr\u00e0 proposta una esperienza immersiva nella vita, nei luoghi e nelle opere di Mantegna, cos\u00ec da rendere accessibili anche i capolavori che, per la loro natura o per il delicato stato di conservazione, non possono essere presenti in mostra: dalla Cappella Ovetari di Padova alla Camera degli Sposi, dalla sua casa a Mantova al grande ciclo all\u2019antica dei Trionfi di Cesare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Piano Nobile di Palazzo Madama accoglier\u00e0 la vera e propria esposizione delle opere, a partire dal grande affresco staccato proveniente dalla Cappella Ovetari, parzialmente sopravvissuto al drammatico bombardamento della Seconda Guerra mondiale ed esposto per la prima volta dopo un lungo e complesso restauro e dalla lunetta con Sant\u2019Antonio e San Bernardino da Siena proveniente dal Museo Antoniano di Padova.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine va segnalato che la mostra non \u00e8 solo monografica, ma presenta capolavori dei maggiori protagonisti del Rinascimento nell\u2019Italia settentrionale che furono in rapporto col Mantegna, tra cui Donatello, Antonello da Messina, Pisanello, Paolo Uccello, Giovanni Bellini, Cosm\u00e8 Tura, Ercole de\u2019 Roberti, Pier Jacopo Alari Bonacolsi detto l\u2019Antico e infine il Correggio. Accanto a dipinti, disegni e stampe del Mantegna, saranno esposte opere fondamentali dei suoi contemporanei, cos\u00ec come sculture antiche e moderne, dettagli architettonici, bronzetti, medaglie, lettere autografe e preziosi volumi antichi a stampa e miniati.<br><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_toolbar\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top: 5px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_t=new Array(\"Twitter\",\"Facebook\",\"Google Plus\",\"Pinterest\",\"Linkedin\",\"Email\");var hupso_background_t=\"#EAF4FF\";var hupso_border_t=\"#66CCFF\";var hupso_toolbar_size_t=\"small\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_url_t=\"\";var hupso_title_t=\"A%20Torino%20la%20mostra%20dedicata%20ad%20Andrea%20Mantegna%20che%20costru%C3%AC%20il%20moderno%20facendo%20rivivere%20l%27antico\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"http:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/share_toolbar.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cRivivere l&#8217;antico, costruire il moderno\u201d: non poteva esserci sottotitolo pi\u00f9 azzeccato per la mostra dedicata ad Andrea Mantegna che si terr\u00e0 dal 12 dicembre 2019 fino al 4 maggio 2020 nelle sale monumentali di Palazzo Madama a Torino. 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