CoopCulture promuove la mostra “Costellazioni. Tutto il cielo possibile”, curata da Romina Guidelli e Francesca Barbi Marinetti e composta da centoventinove opere di Stefano Trappolini, di cui settanta dipinti della Serie Costellazioni realizzate dall’artista nel 2009, esposte al Museo della Città, Palazzo Trinci di Foligno (Perugia), fino al 19 ottobre prossimo.

Le tele, offerte all’osservatore all’interno della Sala di Costanza, consentono un’importante lettura degli astri celesti, sapientemente interpretati dalla mano del maestro. Alle opere di questa serie, raccolte nel catalogo Edito da Gangemi del 2009, sono affiancate opere inedite che l’artista ha realizzato in esclusiva per questa mostra, elaborando il nuovo modulo che caratterizza la sua pittura dal 2011, la Sagoma, che osserva un cielo denso di pittura, illuminato da suggestive stelle piangenti. Le nuove tele costellano pacatamente anche gli spazi archeologici offrendosi come lampi di luce, riflessioni improvvise, discrete apparizioni sensibili allo sguardo attento e curioso di chi va a cercarle o le incontra con sorpresa, per poi perdersi in micro e macro alveari di luce.
Le opere di Trappolini sono collocate all’interno delle architetture di Palazzo Trinci con il desiderio d’apparire come rispettose contaminazioni, visioni controllate che si offrono, delicate, come esempio di continuazione di storia e di arte. La Sagoma di Trappolini sarà protagonista anche della grande installazione Labirinto, attraversabile dai visitatori. Nell’esposizione sono presenti contributi multimediali come la video-opera realizzata dal maestro con i suoi allievi del Liceo Artistico Pablo Picasso di Anzio, con le musiche di Valerio Petriachi, e la video-intervista realizzata da Swami J Augello, che accoglie i contributi fotografici di Daniele Scalella.
L’allestimento delle opere all’interno delle Sale di Palazzo Trinci segue una linea concettuale d’esposizione e di pensiero e crea un collegamento ideale tra il Pozzo del Piano Terra, a salire verso le Sale di Costanza, fino al Piano Nobile, percorso concesso dall’imponente Scala Gotica che adorna e collega il Palazzo. Una scelta d’allestimento che ancora una volta accompagna il visitatore dalla Terra al Cielo, dall’utero di Madre Terra alle Stelle della Sala dei Pianeti e delle Arti, un’esperienza fisica e visiva, un viaggio evocato e compiuto per mano dell’artista.

