Giuseppe Penone a Villa Medici


Stampa

Giuseppe Penone (Garessio, 1947), uno dei principali artisti italiani contemporanei, torna a esporre a Villa Medici a Roma, fino al 27 febbraio 2022, con un progetto ideato appositamente per le stanze storiche del cardinale Ferdinando de’ Medici, a cura di Pier Paolo Pancotto.

Dopo la grande mostra personale organizzata nel 2008 da Richard Peduzzi, l’artista piemontese presenta quattro opere emblematiche della propria poetica.

Mentre l’esposizione del 2008 era presentata negli spazi più caratteristici e maestosi di Villa Medici, gioiello del XVI secolo immerso in un parco di sette ettari sulla collina del Pincio, nel cuore di Roma, questa volta l’artista occupa un luogo dal carattere più intimo: le stanze private del Cardinale Ferdinando de’ Medici (la stanza degli Elementi, la stanza delle Muse, la stanza degli Amori di Giove). Per questo progetto, presentato con il sostegno della galleria Gagosian, Giuseppe Penone cerca di mettere in valore la singolarità degli spazi, presentando tre opere che mettono in discussione il materiale e il concetto di scultura.

Giuseppe Penone-Il vuoto del vaso, 2005 terracotta bianca, 3 radiografie, cm88,5×60×60 © Archivio Penone

Ne è un esempio l’opera Vaso (1986), composta di una ciotola di ceramica che ospita un vaso di gesso la cui silhouette destrutturata porta l’impronta delle mani dell’artista, facendo eco alle funzioni private, quasi domestiche, del luogo che lo ospita. 

L’impronta dell’artista si trova anche in Il vuoto del vaso (2005), una composizione formata da un vaso incorniciato da tre radiografie di mani, che gioca sulla materialità delle forme e sulla loro percezione visiva.

L’incontro tra gesto e materia si ritrova nella terza opera, Avvolgere la terra – vaso (2005), realizzata in terracotta, sintesi di una forma universale che sottolinea il complesso legame tra uomo e natura. La terracotta è il materiale di cui è composto anche il vaso al centro del video Ephemeris (2016), appartenente all’omonimo ciclo del 2016, come pure dei bacili sorretti da basi di bronzo ispirate, anch’esse, a elementi vegetali nella serie Terra su terra – bacile (2005).

Share Button