Michelangelo. Disegni da Casa Buonarroti


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Alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli  di Torino, fino al 21 luglio è esposto un gruppo di disegni autografi di Michelangelo in una mostra che intende illustrare il ruolo centrale del disegno nell’opera di un genio dell’arte italiana nella scultura, nella pittura, nell’architettura.

Sono esposti disegni con studi per gli affreschi della volta della Cappella Sistina, studi di anatomia e studi di architettura, tutti provenienti da Casa Buonarroti, fondazione fiorentina che conserva, oltre all’archivio della famiglia, la più grande collezione al mondo di opere grafiche di Michelangelo.

Michelangelo in mostra alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli, Torino

Curatore della mostra è Alessandro Cecchi che ha voluto mettere in risalto gli studi che Michelangelo dedicò al corpo umano, oggetto di un’analisi meticolosa e appassionata a cui appartengono due autentici gioielli: i fogli preparatori per gli affreschi della Cappella Sistina, testimonianze dell’ideazione della Cacciata dal Paradiso Terrestre e di un  particolare degli Ignudi. 
In Michelangelo l’interesse per l’anatomia non resta fine a se stesso: specie nei grandi progetti, esso è protagonista assieme all’architettura. In mostra è evidenziata la concezione michelangiolesca di organismo, in cui il tema del corpo si intreccia con quello del progetto architettonico. Su questo tema sono esposti quattro studi fiorentini per la facciata di San Lorenzo e per il vestibolo della Biblioteca Laurenziana. E non manca nemmeno un’incursione nella scultura, con un piccolo torso virile in terracotta bianca, probabile copia cinquecentesca di un modello michelangiolesco perduto. Parallela al percorso sul disegno, fondamento di tutte le opere di Michelangelo, scorre la storia della collezione di Casa Buonarroti, fondata dagli eredi dell’artista e da sempre conservata nel palazzo fiorentino, dove Michelangelo soggiornò per 18 anni e dove si stabilirono i suoi nipoti Leonardo e Michelangelo il Giovane. 

La scelta della tipologia di rassegna e del periodo di apertura non è casuale, perché vuole rappresentare un’integrazione di valore nell’ambito del programma “Leonardo a Torino”, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla scomparsa dell’artista fiorentino, che coinvolgeranno anche il Piemonte e la città di Torino. Questa mostra integra la proposta culturale offrendo la possibilità di riscoprire questo straordinario periodo del Rinascimento con un prezioso e rappresentativo percorso dell’opera michelangiolesca e dei processi di elaborazione formale che sottendono alle creazioni del maestro fiorentino.

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