Luce in movimento


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Nicolas Schöffer, Luce in movimento

Alla Galleria dell’Accademia d’Ungheria a Roma, Palazzo Falconieri, da domani al 26 gennaio 2019 è aperta al pubblico una mostra monografica di Nicolas Schöffer, artista ungherese naturalizzato francese (Kalocsa 1912 – Parigi 1992), fra i più significativi esponenti dell’arte cinetica.

La mostra, composta da circa 40 opere tra disegni, collages, sculture e installazioni, è organizzata dalla stessa Accademia d’Ungheria in collaborazione con la Collezione di Nicolas Schöffer di Kalocsa e lo Studio Farnese ed è curata da Éva Iván Mácsainé e Németh Pál.

Nicolas Schöffer era scultore, pittore, architetto, progettista, video- artista, computer grafico, professore universitario, teorico dell’arte e artista sperimentale.

Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Budapest sotto la guida di István Szőnyi, nel 1936 si stabilì a Parigi. Perseguendo un’integrazione costruttiva e dinamica dello spazio nell’opera d’arte (spaziodinamismo), dal 1949 realizzò le sue prime opere cinetiche giungendo con le monumentali torri spazio-dinamiche, all’identificazione tra scultura, architettura e ambiente. Nel 1968 a Miklós Schöffer, divenuto nel frattempo Nicolas Schöffer e oramai di fama mondiale, venne assegnato il Gran Premio della Biennale di Venezia. L’anno successivo furono le sue opere ad inaugurare lo Studio Farnese di Roma. Rientrò a Kalocsa per la prima volta solo nel 1976. Nel 1980 presso la sua casa natale venne inaugurato il Museo a lui dedicato, il “Schöffer Múzeum”, il cui corpus fu l’opera omnia dell’artista, donato dallo stesso al Museo un anno prima. Nel 1982 venne eletto nella sezione d’arte figurativa dell’Accademia di Francia. La sua vasta opera venne premiata dallo Stato francese con i più prestigiosi premi nonché con l’Ordine di merito.

Nella stessa occasione dell’inaugurazione della mostra, è stato avviato anche il nuovo progetto dell’Accademia d’Ungheria dedicato alle arti audio-visive contemporanee, intitolato “Il Cubo”. Lo spazio della Scala Nobile di Palazzo Falconieri che, per una serata, si trasformerà in un pop up concept space.
La prima edizione del progetto, che prevede eventi unici con frequenza mensile, sarà dedicata all’arte di Nicolas Schöffer, proiezioni dei suoi film sperimentali accompagnati da musica elettronica, techno ungherese.

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