Artissima 2018


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Quest’anno Artissima è alla sua venticinquesima edizione e, come consuetudine, si svolge nello spazio Oval del Lingotto di Torino. Diretta per il secondo anno da Ilaria Bonacossa, inaugurerà domani, giovedì 1 novembre, e aprirà le porte al pubblico da venerdì 2 a domenica 4 novembre.

Il fil tema della venticinquesima edizione è “il tempo” (Time is on our side – Il tempo è dalla nostra parte) inteso come flusso dinamico, in grado di imprimere il ritmo del cambiamento, preservando la sospensione temporale dell’emozione dell’opera d’arte.
Il “tempo” di Artissima assume quindi una duplice valenza: un passato eloquente e un futuro aperto all’indagine creativa. La fiera parte sempre dalla propria storia e dalla propria identità per partecipare alla costruzione della futura storia dell’arte.
La fiera è gestita da Artissima srl, società che afferisce alla Fondazione Torino Musei.

Una nuova sezione è prevista per questa edizione: Sound, allestita fuori dagli spazi istituzionali di Artissima, presso le OGR, Officine Grandi Riparazioni di Torino e presenta 16 progetti monografici dedicati al suono, selezionati da un duo internazionale di curatori: Yann Chateigné Tytelman, curatore e critico d’arte a Berlino e professore associato di storia e teoria dell’arte, HEAD, Ginevra e Nicola Ricciardi, direttore artistico, OGR, Officine Grandi Riparazioni, Torino.
Inoltre, Art Editions & Multiples, la sezione nata nel 2012 che ospita gallerie specializzate in edizioni e multipli di artisti, dall’edizione 2018 si apre a project space e spazi no profit e diventa Art Spaces & Editions.
Nasce anche Artissima Experimental Academy, un nuovo progetto formativo in collaborazione con COMBO, concept di ospitalità innovativa, che vive anche oltre i 4 giorni della manifestazione e presenta una serie di incontri per professionisti del settore artistico.

Poi, Artissima Junior, ideato e creato in collaborazione con Juventus, è un progetto che coinvolge i giovani visitatori della fiera in un’esperienza artistica immersiva e partecipata. Artissima Junior si struttura come uno spazio laboratorio all’interno dell’Oval in cui centinaia di bambini, insieme all’artista sud-americana Alek O., sono invitati a realizzare una grande installazione ambientale.
Altra novità è Alfabeto Treccani, il nuovo progetto di Artissima in collaborazione con Treccani: un racconto enciclopedico per immagini dell’arte italiana contemporanea attraverso una serie di multipli d’arte concepiti ad hoc da artisti italiani di diverse generazioni.
Particolare attenzione è dedicata a Carol Rama con “100 anni di seduzione”, progetto espositivo in fiera nato in collaborazione con Fondazione Sardi per l’Arte che, in occasione dei 100 anni dalla nascita di Carol Rama.

È previsto anche “Disegnare l’invisibile”, progetto formativo nato in collaborazione con Moleskine, con lezioni itineranti e performative di disegno guidate dall’artista Marzia Migliora.
Molte novità, digitali, premi e altro, sono previste per celebrare la venticinquesima edizione.
Le sezioni in cui è suddivisa Artissima 2018 sono otto, di cui quattro sono selezionate dal comitato delle gallerie della fiera: Main Section, raccoglie 94 gallerie di cui 44 straniere. New Entries, sezione riservata alle gallerie emergenti che quest’anno presenta 14 gallerie di cui 10 straniere. Dialogue, sezione dedicata a progetti specifici in cui le opere di due o tre artisti vengono  messe in stretta relazione tra loro, con 19 gallerie di cui 12 straniere. Art Spaces & Editions, ospita 9 gallerie. Le altre quattro sezioni sono curate da un gruppo di curatori e direttori di musei internazionali e sono: Present Future; Back to the Future; Disegni; Sound.

Come consuetudine, Artissima organizza in collaborazione con sponsor e istituzioni sette premi per artisti e gallerie, assegnati da giurie internazionali. Accanto agli storici Premio Ettore e Ines Fico, Premio Illy Present Future, Premio Sardi per l’Arte Back to the Future e a tre premi inaugurati nel 2017: Campari Art Prize, OGR Award e Premio Refresh Irinox, quest’anno è previsto un nuovo riconoscimento: The EDIT Dinner Prize, ideato in collaborazione con EDIT, polo gastronomico innovativo che unisce sperimentazione e condivisione, nato a Torino alla fine del 2017.

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