Doppiosogno – “1.1.3. Stella”


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Riceviamo e pubblichiamo

 

Al Centro per l’Arte Contemporanea Trebisonda di Perugia, fino al 27 maggio è esposta la mostra

“1.1.3. Stella”, con gli artisti Nicola Rotiroti e Giulio De Martin, realizzata con il patrocinio del Comune di Perugia a cura di Michela Becchis.

Con questa mostra due artisti si scrivono. E intorno al riflessivo si raggruma il senso. Perché scrivono l’uno all’altro, ma in un certo senso si scrivono, si descrivono, si narrano, man mano che la loro condivisa scrittura prende corpo. Perché, infatti, di corpi stiamo parlando. Di corpi che prendono forma tramite l’infallibilità della parola. Un paradosso, quindi, perché non c’è nulla di più fallibile della parola; fallibile nel senso etimologico di ingannare, indurre nell’errore. Oppure no, la parola non inganna, è assoluta, cristallina, pura. L’opacità, la polisemicità, la polvere ce la mette chi scrive e soprattutto risiede nel patto che egli – o loro – stipula con chi legge. Giulio De Martin e Nicola Rotiroti lavorano esattamente su queste coordinate, sul corpo della parola, sulla possibilità di ammantare quel corpo di emozione, ricordo, impressione, dolore, gioia, peso. Per sopportare un tale carico le parole devono camminare verso chi le ascolterà, le leggerà e,  soprattutto, le guarderà….. (dal testo di Michela Becchis).

Nicola Rotiroti nasce il 24 Giugno 1973 a Catanzaro. Vive e lavora a Roma. Nel 2006 fonda lo “Studio 54”laboratorio che nel corso degli anni si è trasformato in un luogo di esperienze dove artisti si confrontano sulle proprie ricerche. Nel 2014 con altri tre artisti aprono a Roma lo “Spazio Y” un centro espositivo sperimentale. Dal 2004 la sua pittura è concentrata nella produzione tratta da immagini fotografiche scattate sott’acqua, dove riprende tutte le persone che appartengono alla sua vita, dai familiari agli amici. In questa esperienza visiva, Nicola Rotiroti ha provato a cogliere l’esistenza nuda dell’immagine “amniotica” rendendo possibile una sorta di rapimento estatico dello sguardo, offrendo una perfetta immagine dell’istante sospeso, sottratto al divenire, sublimato.Nicola Rotiroti ha realizzato diverse mostre personali e collettive, una sua opera è stata selezionata per il rinnovo della collezione della Farnesina, ha partecipato alla 54ma edizione della Biennale di Venezia.

Giulio De Martin, dopo gli studi letterari, si dedica per diversi quinquenni allo studio della psicanalisi e alla scrittura. Dopo aver pubblicato alcuni articoli e dopo svariati interventi in seminari e conferenze (sempre nel campo psicanalitico), vede la luce il primo romanzo “Transito nell’imbrunire”. Con il trascorrere degli anni la passione per lo studio e per la scrittura si consolidano, termina la scrittura di un altro romanzo che fino ad oggi non è stato pubblicato e termina anche la scrittura di “113 Stella” l’ultima fatica, è il caso di dirlo, che invece va alle stampe. Oggi a 47 anni fare il conto delle vite vissute e dei lavori svolti non è sempre facile, complice una pessima memoria storica, ma rimane sempre il desiderio di scambiare idee, di confrontarsi e sicuramente di sperimentare.

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