Musei gratuiti? 1


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Molto spesso ci si interroga sull’opportunità di rendere gratuito l’accesso ai musei oltre gli eventi sporadici: ma davvero ci sarebbero vantaggi?

 

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Informazioni su Anselmo Villata

Caporedattore dell'Agenzia Stampa Verso l'Arte, iscritto all'Albo dei giornalisti dal 1999 (pochi giorni dopo il 18° compleanno). Presidente dell'Istituto Nazionale d'Arte Contemporanea, Curatore, Critico d'Arte, Saggista, Cultural manager e Cultural planner orientato alla promozione e alla valorizzazione dei Beni Culturali con un'ottica all'interdisciplinarità e alle collaborazioni internazionali.

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Un commento su “Musei gratuiti?

  • Giovanni Zullo

    Vedo con piacere che finalmente si parla di un argomento con competenza, L’ingresso gratuito nei musei, colgo l’occasione per comunicare come questo sia potuto succedere in Italia diventando giustamente una abitudine mensile legata alla prima domenica di ogni mese (Decreto 27 giugno 2014, n. 94).

    Tutto comincia nella città di Milano ed esattamente a Palazzo Marino (sede del Comune) negli anni 90 durante la presentazione di una capagna pubblicitaria studiata da me e dalla mia agenzia richiestaci dall’associazione dei ristoratori della città, obiettivo, rilanciare Milano attraverso i ristoranti e quindi la cucina.

    Era da pochi giorni stato nominato Salvatore Carrubba come assessore alla Cultura e Relazioni internazionali del Comune di Milano, i ristoratori mi chiesero di andare a fare una presentazione dell’inziiativa, ricordo le raccomandazioni che mi fecero:”stai attento a quello che dici, potrebbe fraintendere etc…etc…eravamo in 5+un politico ovviamente, le campagne pubblicitarie si presentano con una broscure appositamente preparata, dopo averla mostrata l’assessore fece un’affermazione molto secca:”ma, cosa centra il mio assessorato!” Ricordo il silenzio assoluto di qualche minuto…al che io dissi risoluto con una punta di dolcezza, potrebbero invitare nei musei cittadini i loro clienti, tutto ciò non era stato scritto nella presentazione ma fu detto a voce, in modo del tutto spontaneo. Risultato, invitare nei musei cittadini di Milano i turisti di passaggio diventò il fiore all’occhiello della gestione politica in corso a Milano e successivamente, bhè, l’ho già scritto.